PROLOGO - SCENA UNO
PROLOGO - SCENA UNO
Scese dalla macchina chinandosi appena in avanti. Sulla schiena, la linea sottile della cerniera le fasciava attorno al petto e alla vita due strati di shantung di seta. Percorse il breve vialetto illuminato e il portiere la salutò con un cenno del capo. Davanti all'ingresso del salone rallentò un momento, respirò a fondo, strinse nella mano sinistra la pochette di canneté e poi entrò a passi calmi ma decisi. L'orlo dell'abito fluttuava ad una spanna dal pavimento, svelando la doppia curva dei malleoli e i talloni, alti sui tacchi sottili. I passi risuonavano leggeri sul marmo, dorato dai riflessi dei lampadari. Sentiva il peso lieve della massa dei capelli, sciolti sulle spalle nude. Si fermò al tavolo dei rinfreschi, guardandosi intorno, frugando con gli occhi tra i gruppetti di banchieri, diplomatici e amministratori delegati con signore al seguito. Ma chi l'ha detto che gli affari si fanno solo attorno ai tavoli ovali nei grattacieli di vetro? Alcuni la notarono, lei rispose a qualche sorriso mentre bagnava le labbra nel martini. Poi lo vide. Era con lei. Non che le importasse, se l'aspettava. Non era molto diverso da come se lo ricordava: teneva banco in mezzo ad un gruppo di uomini incravattati al braccio delle eleganti consorti. Continuò a fissarlo, senza muoversi. Lui voltò la testa nella sua direzione. Un balenìo azzurro. Lo vide proseguire ancora per poco la conversazione, poi guardare verso di lei e allontanarsi lungo la parete della grande sala. Lo seguì, da lontano. I loro occhi erano fissi in quelli dell'altro, a cercare una muta risposta d'assenso, a confermare gli spostamenti dei loro corpi che lentamente convergevano, come le due parti di una calamita, verso la base dello scalone. Lui salì per primo, lei lo seguiva indietro di qualche gradino. La spessa passatoia ottundeva il rumore dei passi che a fatica celavano l'ansia e la fretta. Da dietro, lei vedeva la nuca di lui, le sue spalle nella giacca di sartoria, lui sentiva il frusciare del vestito di lei e a tratti aveva l'impressione di percepirne il profumo. Lui aprì una porta, la biblioteca. Entrarono. La porta si richiuse alle spalle di lei. Si guardarono. Nessuno dei due aveva ancora detto una parola. Nessuno.
























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