POST TRICOLOGICO E MINISTERIALE

ticchettato da lanoisette martedì, 15 dicembre 2009, alle 19:05
Premettiamo un semplice dato di fatto: le donne lisce vanno dal parrucchiere e per sentirsi più belle si fanno fare ricce; le ricce pregano in ginocchio il coiffeur affinché lisci con qualunque strumento di tortura le loro chiome ribelli. Aggiungiamo un secondo dato di fatto: generalmente, i compagni/mariti/ fidanzati istigano tale atteggiamento con frasi quali “Uuuh, ma guarda come stai bene riccia/liscia!”, “Ma perché non te li lisci/arricci un po'?” e via dicendo.
Orbene, quando due volte all'anno porto la mia criniera a far spuntare dal parrucchiere delle dive (giuro, il mio è veramente il parrucchiere delle dive), ho l'abitudine di richiedere delle chiome senza ricci, onde&boccoli, così, anche per cambiare un po'. Il Metallo, da parte sua, apprezza, tanto da aver fissato un rendez-vous in webcam (sia benedetto skype) per contemplare il risultato. Però questa volta, sarà la messa in piega troppo gonfia, sarà la mia faccia pallida, stanca e con le occhiaie, ma l'operazione-parrucco non mi convince per niente. Provo con una fonata supplementare e un paio di forcine, ma nulla.
Pliiinnn. Metallo in videochiamata. Rispondi? Rispondo.
Lui: “Oooh... ma come stai bene!”
Io: “Dici? A me pare di averci una cofana...”
Lui: “Ma no, ma no, cosa dici, guarda come sei bella!”
Io: “Bella? Ma se sembro la Gelmini!”
Lui: “Beh... ma... la Gelmini è un bel donnino!”
Io: “Eeeh???”
Lui: “Oh, guarda che ha un bel culo. Una bottarella...”.
Unico peccato di skype: la mancanza di una cornetta da sbattere in faccia all'interlocutore.
a proposito di:metallo, me medesima, quello che le donne, giralamoda
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NON APRITE QUELLA PORTA

ticchettato da lanoisette martedì, 27 ottobre 2009, alle 20:45
L'altra notte ho sognato che il Metallo mi tradiva.
Ero in corridoio e sentivo strani rumori provenire dalla porta coi vetri smerigliati. Ho messo la mano sulla maniglia. Ho spinto. Ho aperto. E ho trovato il Metallo impegnato in ardite evoluzioni erotiche (e se dico ardite, credetemi sulla parola) con la sua ex. Attonita, ho richiuso la porta.
La porta. La porta dell'aula del ricevimento parenti.
E mancano ancora due mesi alle vacanze di Natale.
a proposito di:metallo, me medesima, prof inside
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QUANDO LA TUA RIVALE HA MOLTI PIÙ PELI DI TE, LA CERETTA È UNA SPESA INUTILE

ticchettato da lanoisette martedì, 22 settembre 2009, alle 16:50
Io e il Metallo abbiamo una storia a distanza, lo sapete. Non una distanza abnorme, ma che comunque non permette il classico "Che fai stasera? Ti va un cinemino?". A ciò si aggiungano i suoi turni di lavoro strambi, per cui magari è impegnato (spesso) il weekend ed è libero in settimana, e se io sono a scuola fino alle due oppure ho i consigli di classe, capite bene che in confronto il Tetris è uno scherzetto. Comunque, incastra di qua, programma di là, fatto sta che stasera mi arriva, domattina lo lascio ronfare mentre io somministro un bel test d'ingresso agli analfabeti e poi riparte domani dopo cena.
Oggi a pranzo mi chiama per gli ultimi dettagli:

"Senti ma... domani pomeriggio... che programmi abbiamo? Hai intenzione di uscire?"

Ovvio che di fronte ad una domanda del genere, fatta col tono iounprogramminocel'avrei, la mia mente abbia ripassato in un nanosecondo tutto il mio arsenale di armi di seduzione di massa - pizzi, sete e trasparenze varie - e che la mia voce abbia risposto in modalità unoquattroquattro:

"Facciamo quello che vuoi..."

"No perchè... l'ultima volta che sono stato da te... siamo andati a fare la spesa... ecco, vorrei fare scorta di quei biscottini che sono piaciuti tanto a Bibi...".


Io lo aspetto in ciabatte e col pigiamone con gli orsi, sappiatelo.
a proposito di:all you need is love, metallo, me medesima, la belva
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IN PARTENZA. POST IMPREVISTO

ticchettato da lanoisette martedì, 25 agosto 2009, alle 21:39
Riparto. Pochi giorni, l'ultimo sprazzo d'estate cercando di non pensare al luogo in cui dovrò essere nemmanco dodici ore dopo l'atterraggio a Malpensa. Comunque. Avrei tanto voluto scrivere un bel post sui vantaggi della vacanza-spezzatino: niente viaggi lunghi, ma una settimana qui e una là, strategicamente disseminate all'inizio, in mezzo e al termine dei famosi due mesi di ferie per avere l'impressione che non finiscano mai. Invece no, non lo scriverò, quel post. Perchè qui è in corso una grave crisi di coppia. Già. Causa bagagli e causa le famose leggi di sicurezza negli aeroporti UE, che hanno mandato in malora tutta la mia sopraffina tecnica di invaligiamento, la quale mi permetteva di inserire il doppio dei vestiti in borse capienti la metà di quelle delle altre donne, suscitando così sguardi e gridolini d'ammirazione tra il pubblico pagante e non. Dunque, mentre io con la perizia di un neurochirurgo sto cercando di adeguare alle nuove norme europee del menga il riempimento del beauty case e l'allineamento di scarpe-magliette-pantaloni-maglioncino-mutande di entrambi, il signor Metallo svaccato sulla poltrona dello studio osserva divertito e butta lì con disinvoltura che non capisce il perché di tutta quella roba, ché ai veri uomini bastano lo spazzolino, il regolabarba e un pezzo di sapone di marsiglia. Io respiro profondo, profondissimo, chiamo a raccolta tutta la mia esperienza di pratica yoga e la mia indole non-violenta: non gli rinfaccio di essersi portato l'intera farmacia sotto casa, no, e non gli rivelo neppure che tanto so benissimo che lui lascerà il sapone di marsiglia intonso sul bidet, preferendo il mio docciaschiuma agli oli essenziali e il mio shampoo delicato - vabbè, cosa c'entra, già che c'è lo uso! replicherebbe lui. Sono paziente, io: sto calma e proseguo nell'ardua operazione. E lui, dopo aver riso sotto i baffi al mio tentativo di infilare in un pertugio qualunque anche quel carinissimo abitino a canotta con le ruches, mi chiede con un sorriso angelico se per caso non ci starebbe anche un fularino per lui, che se c'è freschetto gli viene la cervicale...
Se il fularino non glielo stringo forte forte intorno al collo, che così non occupa nemmeno spazio in valigia, ci rivediamo il 1 settembre. Anche perché avrei un po' di cosette da raccontarvi sulla mia nuova scuola, eh.
a proposito di:metallo, me medesima, iter itineris
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UNA SETTIMANA DI PASSIONE

ticchettato da lanoisette venerdì, 31 luglio 2009, alle 12:43
Stasera parto. Viaggio della speranza treno-treno-taxi-nave-autobus e ritorno per andare a fare una delle cose che amo di più al mondo, e tra una settimana sarò piena di lividi e con l'abbronzatura a strisce, ma chissene: per i grandi amori, questo e altro.
Voi statemi bene, qui a soffrir la caldazza, fate i bravi e non bisticciate sul mio blog, ché tanto vi modero, lo sapete. Prof, ti affido il Metallo: trattamelo bene, tienilo d'occhio, magari nutrimelo, ma... ten giò i man da la mubilia!!!
a proposito di:metallo, me medesima, bolina, iter itineris
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GUARDARE CON PRUDENZA

ticchettato da lanoisette lunedì, 20 luglio 2009, alle 00:10
Già dissi a suo tempo della mia prodigiosa nonché involontaria capacità di apportare decisive migliorie agli uomini che frequento; già dissi dell'intervento di riammodernamento operato sul guardaroba metallico, che ha comportato anche una notevole revisione dell'assetto barba-capelli del soggetto in questione. Aggiungete anche un po' di pesi, l'abbronzatura post vacanziera, il miglioramento della dieta dovuto alla mia frenetica attività culinaria e l'espressione rilassata e soddisfatta da altre più amene attività. Orbene, nel giro di qualche settimana il Metallo ha perso l'aria tirata e l'espressione malinconica e un po' truce di quando lo conobbi e circola baldanzoso e sorridente, immemore della zazzera rasata dei tempi che furono e col ciuffo appena brizzolato sapientemente scompigliato dallo stesso gel di Patrick Dempsey.
E, improvvisamente, qualunque essere di sesso femminile nel raggio di dieci chilometri si è accorto della sua esistenza: la commercialista, la ragazzina del secondo piano, la farmacista, la ex che è tornata a bomba, la signorina al casello dell'autostrada, la tabaccaia, la vecchina, la centralinista, la giornalaia all'angolo. Tutte, sfacciatamente o di sottecchi, me lo guardano. Lui, dall'alto del suo metro e ottantatrè, ricusa, fa l'indifferente e il superiore, ma gongola, lo so.
Io non sono gelosa, per niente. Gli ho solo preparato un santino, di quelli da mettere in macchina, tipo quelli di una volta, sapete, quelli con la foto dei pargoletti e la scritta Papà non correre, pensa a noi, così, giusto per ricordarsi di me...


a proposito di:nugae, all you need is love, metallo, me medesima
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ISTANTANEE

ticchettato da lanoisette venerdì, 10 luglio 2009, alle 23:00
Istantanea 1
Primo giorno di mare&sole.
"Metalluccio caro tesoro pallido come la luna, te la sei messa la cremina?"
"Uffa. Siii. Che noia!"
"Anche sui piedini?"
"Eeeeh!!! Ma che palle! Che barba! Mmmm... tutte uguali voi femmine! Caspita, sembri mia madre!"
Dissolvenza. Tramonto. Dal bagno percepisco una serie di mugolii: "Uuuh! Aaah! Ahi... Ohi...!"
Vano tentativo di infilare le scarpe su due melanzane misura quarantatrè.

Istantanea 2
Esco dalla stanza con indosso il mio vestito nero un po' zingara un po' figlia dei fiori.
Sguardo del Metallo: "Ah, il vestito da vedova calabra..."
Pausa. Secondo sguardo: "Bbbëlla...!".

Si informa che il raddoppiamento fonosintattico dell'occlusiva bilabiale sonora e la chiusura della vocale anteriore non dipendono dal prolungato contatto con l'idioma locale, bensì dall'improvviso picco di testosterone registrato.

 Istantanea 3
Al tavolo. Consultazione del ricco menù e ordinazione.
Il Metallo: "So... I'm having... questo, questo, quello and... quell'altro!"
"Ammmooore... ma... non ti sembra di esagerare? Anche ieri sera e l'altroieri ser..."
"Eeeh!!! Ma insomma! Uffa!!! Uno non può neanche mangiare quello che vuole?"
Dissolvenza. Il Metallo osserva gli avanzi presenti nei quattro o cinque piatti giacenti sulla tovaglia tenendosi la panza con entrambe le mani.
"Impediscimelo. Ti prego, la prossima volta impediscimelo".
a proposito di:metallo, me medesima, iter itineris, quello che le donne
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ARRUOLATA!

ticchettato da lanoisette giovedì, 25 giugno 2009, alle 13:10
Martedì 23 giugno, con un'ora e mezza di ritardo sulla tabella di marcia (l'Esimio era fuori a pranzo, vorrete mica fargli fretta!), la professoressa Lanoisette, a seguito della discussione della propria monumentale tesina, è stata confermata in ruolo dal Comitato di Valutazione. Ovvero: ora la comoda sedia del contratto a tempo indeterminato ce l'ho sotto le chiappe e guai a chi me la tocca. A sancire l'evento, un vassoio di paste per i colleghi, un libro per la mia splendida tutor, un nuovo taglio&colore di capelli per me (su cui il B.T. Ha abbondantemente sbavato, facendomi rischiare l'effetto-crespo causa umidità). E centocinquantacinque chilometri, un'ora netta da casello a casello, per andare a cena col Metallo. Non solo a cena, eh.
(contenta, Prof? :P)

GARDEN PARTY

ticchettato da lanoisette martedì, 16 giugno 2009, alle 13:24
Stasera, nel giardino di casa Ipotenusa, cena con la colleganza al completo per festeggiare il prossimo pensionamento di Sorridente. Diciamo che me ne sarei stata volentieri a casa mia, ma siccome proprio non posso esimermi e mi toccherà pure essere cortese con Piccolina e ABacchetta, è mio dovere imprescindibile essere la più gnocca della serata - non che sia difficile, con quel contorno di caramp... ehm, distinte signore di mezz'età. Comunque, armata della mia insalata di farro, incederò regale sui miei nuovi sandali zeppati, infilata nell'abito nero un po' zingaresco con scollatura omerale (per i non addetti: di quelli che lasciano le spalle nude) che ho comprato sabato al mercato mentre facevo la spesa col Metallo. Il quale ha detto che se il B.T. sguardona troppo o prova solo ad allungare un dito, gli svita la testa come a una boccetta di shampoo.

METALLO RESTYLING

ticchettato da lanoisette giovedì, 04 giugno 2009, alle 17:20
Nonostante le apparenze e la mia tendenza ad accompagnarmi ad individui scioperati, disoccupati e squattrinati, il Metallo ha un lavoro da persona normale. Un mestiere sobrio, onesto, dignitoso. Non uno da giacca&cravatta, ma nemmeno da chiodo con le borchie, jeans a brandelli e magliette col teschio reduci dal Gods of Metal del 1989. Dunque, da brava fanciulla, mi sono fatta carico dell'oneroso compito di rivestirlo da capo a piedi (chitarra compresa)e l'ho portato in un simpatico aulet che vende abbigliamento sportivo. Gli ho fatto spendere un po' di soldini, è vero (neanche più di tanti, poi: sono un po' genovese inside, io), ma coi ginsetti nuovi di zecca e le polo a righe è proprio carino. Con una soprattutto, di un bel viola a righine sottili bianche, che tra l'altro s'intona alla perfezione col mio costume ciclamino. E anche con la maglia quasi identica che il B.T. indossava stamattina.
Oddio, forse ho esagerato col restyling.
a proposito di:nugae, metallo, sala prof, giralamoda
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