COME TI FACCIO IL LABORATORIO DI SCRITTURA

ticchettato da lanoisette lunedì, 05 ottobre 2009, alle 22:46
Ovvero: il Manuale dell'inetto professore – Capitolo 2

1. Scegliete un'ora a caso del vostro orario e comunicate alla classe che in quello spazio si farà un favoloso Laboratorio di scrittura.

2. Prendete un qualsiasi manuale di grammatica o di antologia uscito negli ultimi dieci anni e apritelo al capitolo Scrivere o Laboratorio di scrittura o I tipi di testo o quella roba lì, insomma.

3. Prendete in esame, ad esempio, la tipologia “Descrizione” e analizzatene le caratteristiche. Non tutto insieme, un po' alla volta. Diciamo che vi ci vorranno dalle tre alle cinque settimane.

4. Leggete in classe gli illuminanti esempi, letterari e non, riportati dal manuale.

5. Man mano che procedete nella spiegazione, assegnate come compito a casa tutti gli esercizi di scrittura che il manuale propone: descrizione oggettiva del vaso Ming della zia (occhio, è fragile!), descrizione soggettiva del mastino napoletano del vicino (attenti a non avvicinarvi troppo), descrizione oggettiva del vostro compagno di classe più antipatico (questa è difficile), descrizione soggettiva della Foresta di Sherwood (su su, stimoliamo la creatività e l'immaginazione!).

6. Eventualmente, potete anche proporre una traccia originale, genialmente inventata da voi proprio per l'occasione: Fai la descrizione soggettiva di un pomeriggio di gioco con gli amici (tranquilli, per come avete lavorato fino ad ora, a nessuno dei ragazzi verrà in mente di chiedere “scusi, prof, ma un pomeriggio di gioco non si può descrivere, si può solo raccontare...”).

7. Soprattutto, ricordatevi di correggere i lavori dei ragazzi. Esclusivamente in classe. Solo di chi si offre volontario. Oralmente.

8. Dopo qualche mese, quando avrete terminato tutte le esercitazioni proposte dal libro, annunciate che non si farà più l'ora di Laboratorio di scrittura, perché tanto avete già finito il programma.

9. Pregate di non incrociare mai per strada il collega che erediterà la vostra classe l'anno successivo.
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COME TI STRONCO IL LETTORE IN ERBA

ticchettato da lanoisette martedì, 15 settembre 2009, alle 18:59
Ovvero: il Manuale dell'inetto professore – Capitolo 1
  1. Assegnate un libro da leggere per le vacanze estive.

  2. Assegnatene uno solo, non date possibilità di scegliere tra una lista di titoli, di seguire gusti e inclinazioni, di lasciarsi ispirare dall'ùzzolo del momento, di frugare in una libreria o in una biblioteca.

  3. Calcolate con attenzione il numero delle pagine, che deve superare almeno quota duecentocinquanta.

  4. Abbiate cura di assegnare un libro che, letto in altre condizioni, senza coercizioni, spontaneamente, nonostante la mole avrebbe molto probabilmente appassionato i ragazzi, instradandone alcuni ad una carriera di voraci lettori e mostrando ad altri che i libri non servono solo ad incurvare le schiene sotto il peso degli zaini. Andate sul sicuro e scegliete, ad esempio, La storia infinita di Michael Ende.

  5. Pretendete che tale libro sia letto integralmente, senza tralasciarne neppure una riga. Non concedete alcuna alternativa all'eventuale abbandono per noia o scarso interesse. O fino all'ultima pagina o morte!

  6. Assegnate il riassunto del libro in questione. Capitolo per capitolo.

PS – Lo so, affezionati lettori, che tanto avreste desiderato un'altra appassionante storia a puntate come il Feuilleton che l'anno scorso vi ha fatto fremere e sospirare. Sono spiacente, ma devo comunicarvi che il Bel Tenebroso è caduto anch'egli sotto la scure dei tagli di Marystar e che la mia attuale sede lavorativa non offre alternative adeguate. Per quest'anno, questo passa il convento.

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