A me dare ripetizioni di latino piace, molto. È da lì, ai tempi dell'università, che è nata la mia “vocazione” all'insegnamento. E se ho una certa lista d'attesa, se la maggior parte dei miei protetti dopo quattro o cinque lezioni comincia ad avere dei voti che non assomigliano più ai segni sulla schedina e se più d'uno, dopo qualche mese di trattamento noccioloso, porta a casa dei begli otto e nove (e perfino dieci – e son soddisfazioni), beh, allora credo anche di essere bravina.
Certo, alcuni sono un po' di coccio, altri hanno delle lacune grammaticali grandi come crateri lunari, altri ancora non hanno ben chiaro che sì, le declinazioni vanno studiate a memoria e le devi sapere anche all'indietro e cantando. Io cerco di essere paziente, ripeto settecento volte le stesse regole, provo a farli ragionare, dispenso piccoli aneddoti etimologici e storici, faccio gli schemini, gli spiego per benino in che modo Cicerone e Sallustio – il sont fous ces romains! - strutturavano i periodi, svelo qualche trucchetto; sono, nei limiti del possibile, abbastanza disponibile a spostare l'orario delle lezioni in base alle verifiche, agli autobus, alla lezione di pianoforte, alla festicciola del Ciccio; a quelli più simpatici (sì, ho le mie preferenze, e allora?) correggo anche – extra – le frasette per telefono o via msn se l'interrogazione è in agguato.
Di sicuro non lo faccio solo per passione, abnegazione o buon cuore: alla fine del mese di solito ho un discreto gruzzoletto con cui rimpinguare il non certo lauto stipendio che la gentile coppia Gelmini-Tremonti mi elargisce; per questo a volte faccio buon viso a cattivo gioco anche quando i miei giovani latinisti non sono proprio il massimo della puntualità, dell'impegno e della simpatia, però...
...passi che sei un giovane adolescente e che con gli ormoni in tumulto certi odorini sono normali...
...passi che a volte la mascolinità non va a braccetto con deodoranti&profumi perché fa più macho, ma quando si va dalla professoressa di latino magari sarebbe il caso di fare almeno un sorrisino alla saponetta...
...passi che ti fai un quarto d'ora a piedi per venire da me e se sudi un pochino è normale (sì, ma un pochino e basta, non hai corso la maratona di New York, ecchediamine!)...
...passi che sei gggiovane e trendy e le AllStar sono fichissime anche se tanfano come una discarica abusiva...
...e concediamo anche che dato il mio mestiere dovrei essere ormai avvezza e temprata a cotali olezzi nefasti (provate voi ad entrare in una terza media dopo l'ora di educazione fisica e poi ditemi)...
...ma, insomma, se sai di dover alitare tutta la consecutio temporum e la coniugazione attiva e passiva di fero a quaranta centimetri dalla mia faccia, è il caso che una lavatina ai denti e una lustratina all'apparecchio tu te la dia, no? O almeno una mentina...