AZZURRO

ticchettato da lanoisette giovedì, 21 maggio 2009, alle 17:22
Oggi, a mensa, siedo accanto a Ceruleo, tredici anni di spiccata capacità di osservazione, precoce senso dell'umorismo e fluente dialetto locale.
Sottovoce: “Scusi prof, ma... ha notato come la guarda il prof Bel Tenebroso nel tavolo accanto? Cioè, la fissa sempre... scusi se glielo dico ma secondo me quello... quello le fa il filo!!! Anche adesso, anche adesso la sta guardando! - pausa, poi, serissimo – Prof, la importuna? Le dà fastidio? Vuole che intervenga? che gli dica qualcosa? Me lo dica, eh, sa: ghe pensi mì, ghe tiri un sgiafùn, a quel lì...!”
Gli occhi del colore giusto ce li ha, gli mancano solo il mantello in tinta e una ventina di anni in più.
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AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

ticchettato da lanoisette martedì, 19 maggio 2009, alle 14:00
Ovvero il Feuilleton – settima puntata.

Domani vado in gita con le prime. E con il Bel Tenebroso. Che, in qualità di maschiodominantemeridionale (absit iniuria verbis), stamattina mi si è seduto di fronte, al tavolone della sala prof, chiedendomi sornione di preparare anche per lui il pranzo al sacco. Ho riso. Ha insistito sfoderando il migliore dei suoi sorrisi e dei suoi occhineriequelsapormediorientale e chiamando in causa il destino che oggi ci ha vestiti entrambi di violetto. Ho riso più forte. A questo punto il B.T. ha cercato appoggio nella Generalessa, la quale, però, memore del suo passato nella consulta femminista del PCI, si è inalberata sentenziando che invece avrebbe dovuto, lui il masculo, invitarmi a pranzo. Lui ha ritentato, lamentandosi che noncisonopiùledonnediunavolta. Gli ho risposto che avevo già dato, col Possessivo, e che tanto mi era bastato. Poi la campanella ha chiuso la questione.
Il Metallo, informato del fatto, in quanto uomopadanoliberalnongeloso si è mostrato molto tranquillo. Di più, si è generosamente proposto di dare una mano: se io preparo il pranzo al B.T., lui gli prepara il sacco.
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HOT&COLD

ticchettato da lanoisette lunedì, 06 aprile 2009, alle 17:48
Ovvero il Feuilleton – sesta puntata

Cosa fai quando il B.T., che ti ha vista dare in escandescenze con Piccolina per la questione libri di testo, ad ogni incrocio sulle scale, o nei corridoi o in sala insegnanti, fa il gesto di toccarti con un ditino fingendo di scottarsi? Gli fai notare l'evidentissimo doppio senso del tuo essere bollente...? Oh, certo che no, non è da signora.
Cosa fai quando lo stesso B.T, con un intero auditorium a disposizione, durante il collegio docenti che deve ratificare le contestate adozioni, viene a sedersi proprio accanto a te, con la scusa ufficiale di distrarti dalla riunione per tenere a bada le tue infuocate esternazioni che, secondo lui, la prolungherebbero oltre l'orario previsto? Indaghi sulla sua idea di “distrazione” chiarendo che comunque non hai nessuna intenzione di fargli far tardi per la partita di calcetto? No, dai, lasciamogli l'illusione di essersi inventato una scusa originalissima a cui tu credi ciecamente...
Ma quando, all'ennesima battutina sul genere “Stai buona, guarda che ti controllo...” reprimi l'istinto di rispondere, via di mezzo tra l'ammicco e il sarcasmo, “Vuoi controllare più da vicino?” ...beh, a quel punto, per quanto tu sia una brava ragazza e pure col cuore un po' ammaccato, il richiamo primordiale della femmina alle prese con un essere di sesso maschile proprio non ce la fa a trattenersi. Dunque scavalli e riaccavalli le gambe stivalate&taccate che neanche Sharon St...raaap!!! Eccoli lì: due enormi buchi sulle mie adorate calze di maglia traforate, proprio sopra il ginocchio sinistro. Una bella doccia fredda alla faccia del mio look da fanciulla del West e alla faccia di qualcuno che sostiene il contrario: spiacente, ma io per il ruolo di bomba sexy non ci sono proprio tagliata...
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RENEGADE - IL RITORNO

ticchettato da lanoisette giovedì, 19 marzo 2009, alle 19:04
Ovvero il Feuilleton – quinta puntata.

Per alcune settimane, causa monte-ore da recuperare, il Bel Tenebroso alias Renegade ha lasciato il suo turno in mensa a Quadrosvedese, che da quadro svedese si è effettivamente comportato: mi guardava, diceva “Ciao” e non favellava oltre.

Oggi, invece, è tornato il B.T.

Come al solito, in aula insegnanti dopo la mensa, io sistemo il registro, lui è al pc. Il suo cellulare squilla in continuazione.

Io: “Accidenti, quanto sei richiesto!”
 B.T.: “Eh, oggi è il mio onomastico...”
Io: “Oh, allora auguri!!!”
B.T.: “Ma... e ti sembrano auguri? Io così non li accetto!”
Io: “E cosa vuoi, la fanfara e i fuochi d'artificio?”
B.T.: “Beh, no, però gli auguri senza un bacio, a casa mia non sono veri auguri...”

Lo ammetto, la femmina vanesia che è in tutte noi un po' ne sentiva la mancanza.

P.S.: Tranquilli, il bacio gliel'ho dato sulla guancia. Vanesia sì, ma metallizzata.
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NICKNAME

ticchettato da lanoisette giovedì, 05 febbraio 2009, alle 17:33
Ovvero Intervallo del feuilleton.

Lo so, parlo sempre male della mia secondabbestia, ma devo confessare che i Quattro dell'Oca Selvaggia (Chicco, Checco, Pippo e Sisso) li adoro proprio.
Oggi Checco&Pippo scendono in sala prof alla fine dell'ultima ora:
Io: “Avete bisogno?”
Checco&Pippo: “Sì, prof, volevamo sapere se c'è il prof B.T.” - pausa e, come se dicessero la cosa più normale del mondo: “Ha presente, sì, vero? ...Renegade!”.

Tagliategli i capelli, infilategli un maglioncino rosa... ed è lui!

P.S.: Per vostra informazione, Renegade aka il B.T. mi ha chiesto se posso dargli una mano a fare le medie. Gli ho domandato se avesse difficoltà a digitare i numeri sulla calcolatrice.
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DISINTERESSATAMENTE

ticchettato da lanoisette giovedì, 22 gennaio 2009, alle 23:02
Ovvero il Feuilleton, quarta puntata.

1

B.T.: “Senti, ma tu non dovevi fare quel corso sulla LIM*?”

L.: “Sì, ma la collega responsabile si è dimenticata di avvisarmi è il corso è già partito.”

B.T.: “No, sai, perché oggi noi docenti di tecnologia e matematica abbiamo una riunione e pare che ci siano dei posti disponibili per un corso, se vuoi faccio il tuo nome.”

L.: “Ah, grazie, che gentile!”

B.T.: “Di nulla. - pausa – Penso che lo farò anch'io.”

*Lavagna Interattiva Multimediale

2

Aula docenti, ora buca. Al solito: Noisette corregge, B.T. È al computer.

B.T. si alza, infila la giacca e si avvicina al tavolo per prendere la cartella di cuoio.

B.T.: “Ah, ma stavi correggendo le verifiche?”

L.: “Sì, perché?”

B.T.: “Eh, io ti ho lasciata tranquilla perché pensavo stessi preparando la lezione. Averlo saputo, ti avrei aiutata io, a correggere le verifiche.”

3

B.T. legge il foglio appeso in sala insegnanti su cui è scritta la lista dei partecipanti alla pizzata pre-collegio di settimana prossima.

B.T.: “Ma tu non vieni?”

L.: “No, sai, non posso mangiare la pizza perché bla bla bla... e poi quella sera ho gente a cena perché bla bla bla... e col collegio di mezzo ho bisogno di un po' di tempo per organizzarmi e cucinare.”

B.T.: “Ah, perché, tu cucini anche?”

L.:”Certo che sì, guarda che non solo dalle tue parti le donne sanno cucinare!”

B.T. alza un sopracciglio: “Ah, però. Quindi tu non vieni?”

L.: “Eh, mi sa proprio di no.”

B.T.: “No, è che... vedi qua? Qualcuno ha messo il mio nome nella lista...”

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TEATRINO TENEBROSO

ticchettato da lanoisette lunedì, 29 dicembre 2008, alle 12:05
E per tenervi impegnati durante le vacanze di Natale, ecco a voi, a mo' di pièce teatrale (perché teatrino è stato), il Feuilleton – terza parte.

 

Atto primo – scena prima

il B.T.,

Lanoisette


Giovedì.

Cortile della scuola, esterno giorno.

B.T. : “Ma è il primo anno che tu insegni qui?”

L.: “Sì”

B.T., lamentoso: “E come ti trovi coi colleghi? No, sai, perché a me sembra che qui siano tutti un po' rigidi, stanno così sulle loro... non sono molto accoglienti, calorosi. Mi sento un po' solo e spaesato.”

L., alzando un sopracciglio: “Mh...”


Atto secondo

scena prima

il B.T.,

Lanoisette


La settimana successiva. Mercoledì.

Atrio e retro della scuola, interno/esterno giorno.

Squillo della campanella. Gli alunni sciamano fuori. Dopo aver sistemato i registri e infilato il cappotto, il B.T. Si avvia verso l'uscita posteriore. Lanoisette segue a poca distanza.

B.T., rallentando decisamente il passo: “Oh, qual buon vento...?”

L.: “Ottimo direi, solo due giorni ed è fini..”

il cellulare del B.T.: ”...è dalla pelle al cuore / che devo ritornare / senza più parole / senza farti male...”

B.T., rifiutando la chiamata: “Ehm... eh... queste suonerie che partono quando non dovrebbero...”


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SE TELEFONANDO...

ticchettato da lanoisette sabato, 29 novembre 2008, alle 14:20
Ovvero: il Feuilleton dell'ora buca – seconda parte.

Al tavolo della sala insegnanti, impegnata nella trascrizione dei voti sul registro, Lanoisette. Cazzeggiante al pc, il Bel Tenebroso.


Driin!!!

Lanoisette pensa: “Ci risiamo”, e si prepara a godersi il teatrino.

B.T. con voce sexy: ”Ehiii...!”

Lei : “Ciaaao!”.

[Questa volta, non chiedetemi perché, il volume del cellulare è più alto: si percepisce distintamente una voce femminile nonché qualche brandello di frase]

Lei : “Cosa fai? Dove sei?”

B.T., neutro come una saponetta: “Nulla. A scuola.”

Lei: “Ti disturbo? Stai facendo qualcosa?”

B.T., stiracchiandosi nell'ormai consueta posa del cowboy al bancone del saloon: “No. Ora buca. Controllo la posta.”

[momento di chiacchiericcio a cui lui risponde smozzicando monosillabi gutturali]

Lei: “Ma non puoi parlare? C'è qualcuno? ”

B.T., distaccato: “No, sono solo.”

Lanoisette ridacchiando si mimetizza dietro al registro.

Lei, tenace e sospettosa: “No, sei strano... lo so che c'è qualcuno!”

B.T., con vocina pucci-pucci: “Nooo. Ti ho detto che sono solo.”

Lei, insinuante: “Non, è vero, dai... dimmelo, che c'è qualcuno.”

B.T., con tono maquantorompequesta: “Non c'è nessuno. Smettila.”
[...]

Sappiatelo: alla prossima telefonata la professoressa Lanoisette, alias Nessuno, alzerà la testa dal registro e chiederà con noncuranza: “Scusa, tesoro, hai visto per caso dove sono finite le mie mutande?”.
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PIUTTOSTO BELLO, PIUTTOSTO TENEBROSO... PIUTTOSTO NIENTE!

ticchettato da lanoisette martedì, 18 novembre 2008, alle 00:22
Il Bel Tenebroso è arrivato all'inizio di ottobre: nomina annuale del Dirigente per insegnare Tecnologia in un numero considerevole di classi. Quando l'ho visto per la prima volta in sala professori – alto, moro con gli occhi neri e il tuo sapor mediorientale – sarei andata, a mo' di eroina omerica, ad abbracciare le ginocchia dell'esimio Dirigente per ringraziarlo di aver finalmente ottemperato alla buona norma della decenza della docenza.
Il Bel Tenebroso è stato inizialmente molto sulle sue, riservato e misterioso, seduto al tavolo in aula docenti come Clint Eastwood al bancone del Saloon, e sfoggiando dietro l'occhialone fumé supertrendy il mezzo sorrisetto da “Femmine. Sciupa-femmine” ogniqualvolta il suo sguardo incrociava quello di una collega o estraeva dalla borsa pure leather il cellulare incessantemente squillante.
Dopo qualche settimana, qualcosa si è mosso. Ha iniziato ad occhieggiare, soprattutto in certe mattine in cui la professoressa Lanoisette aveva deciso di infilare il jeans un po' più attillato e il tacco un po' più alto per servire con immutata devozione la causa dell'Istruzione Patria. Pian piano, due paroline qua e due là, un accenno a una battuta durante la fortuita coincidenza di un'ora buca, cose così... Poi, ancora, qualche domanda su come vanno i fanciullini di prima con me: “Ah, beh, allora mi consolo, non sono l'unico ad avere voti bassini...” - dice, con l'aria un po' supponente dell'ingegnere che potrebbe ambire a ben altra professione.
Infine, l'altro giorno, io intenta alla correzione delle verifiche di storia, lui al pc, la scenetta della telefonata con la morosa rimasta in terra apula. Come so che ha una morosa? Suvvia, miei ingenui lettori, mai avete assistito al dialogo telefonico di un galletto nostrano con la promessa sposa all'altro capo del filo in presenza di una terza fanciulla? Il gioco delle parti è inconfondibile.

Driiin!!!

B.T. guarda il display del cellulare e immediatamente perde la postura da cowboy.

Lei [ipotesi, ma non credo molto lontana dalla realtà]: “Ciaooo, ammmooore!!!”.

B.T., con voce atona: “Ciao.”

(Lanoisette: è la mamma o è la fidanzata)

Lei: “Avevo taaanta voooglia di sentirti... dove seeei?”

B.T.: “A scuola.”

Lei: “Oh, tesoro, mi manchi tanto... ho un saaacco di cose da raccontarti! Sai oggi... e poi la Cicci... e invece io...”

B.T., monosillabico: “Eh.”

(Lanoisette: è la fidanzata, la mamma l'avrebbe già mandata a scopare il mare)

Lei: “...e allora la Cicci... però sai, io... e comunque le ho detto...”

B.T., gutturale: “Mh.”

(Lanoisette: ma non può uscire, così tubano in pace e lei è contenta?)

Lei: “...e insomma... alla fine... ma mi stai ascoltando?”

B.T., meccanico: “Sì.”

Lei: “Ma... c'è qualcosa che non va?”

B.T., sempre più meccanico: “No.”

(a Lanoisette scappa da ridere)

Lei: “Oh, forse ti ho disturbaaaato? Sìììì? Ci sentiamo dooopo?”

B.T., un po' gracchiante: “Sì, più tardi.”

Lei: “Mi chiami tuuu? Eeeh?”

B.T., strascicato: “Sssì.”

Lei: “Va bene, allora a dooopo. Mi manchi tanto. Ti aaamo.”

B.T., essenziale: “Sì.”

Lei, a questo punto un po' risentita: “Ma cooome, non mi dici che mi aaami? Mi aaami?”

(Lanoisette ripensa con nostalgia ai tempi in cui Yvonne Sciò ci ammorbava con le interminabili telefonate al suo amato grazie alla telesezione SIP)

B.T., come se fosse alla lavagna interrogato: “Sì.”

Lei, ringalluzzita: “Mi ami davveeero?”

B.T.: “Sì. Ciao.”

Lei: “Ciao amooo...”

Click!

Sorride un po', ora, il Bel Tenebroso. Alla sottoscritta. Facendo la faccia da ah, queste mamme... Sorride, lui. Ma io me la rido proprio, ché ho già capito di che pasta è fatto.

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