MORTE ANNUNCIATA DI UN AVVOCATO REVISORE

ticchettato da lanoisette domenica, 12 luglio 2009, alle 17:21
Lessi questo libro sette o otto anni fa, e ancora ne ricordo – accanto alla mirabile lezione di giornalismo – la lucidità, la forza e la carica di sdegno civile che lo percorrono.
A trent'anni di distanza dai fatti che racconta, mi sembra giusto rimettere il naso dentro quelle pagine. Per non dimenticare, per capire ciò che il nostro Paese è ancora oggi e perché l'onestà, la coscienza civica, il senso dello Stato e della giustizia non sono (o non dovrebbero essere) di destra né di sinistra.


Per chi non ne avesse mai sentito parlare, cliccare sull'immagine e
qui.
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DEGNA CONCLUSIONE

ticchettato da lanoisette giovedì, 18 giugno 2009, alle 00:53
Tre anni fa proposi la bocciatura perchè quei due avevano bisogno di una bella regolata, ma la Presiderrima mi accusò di essere troppo severa, di non capire i gggiovani e di voler fare una bella epurazione (sì, disse proprio così).
Stasera mi hanno riferito che Australopiteco e Schizzo sono finiti dentro. Per scippo o qualcosa del genere.
Il prossimo che sostiene che per milletrecento euri (scarsi) al mese io ho un fondamentale compito educativo perchè sto forgiando il futuro e la coscienza civile della nazione, giuro che lo prendo a calci.
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O.I.G.M. - Organismi Internazionali Geneticamente Modificati

ticchettato da lanoisette venerdì, 08 maggio 2009, alle 10:38
E dopo le riforme costituzionali dei miei alunni di prima, ecco a voi la riforma dell'ONU proposta dalla terza.

L'ONU, nata dopo la Prima Guerra Mondiale, promuove il rispetto delle garanzie dell'uomo e delle condizioni alimentari dell'individuo
Uno degli organi principali dell'ONU è l'Assemblea Costituente composta dai dipendenti dei paesi membri.
Il Parlamento o Trattamento dell'ONU è formato da cinque membri rappresentanti.
I membri permanenti del Consiglio di Sicurezza sono Italia, Spagna e Giappone.
Ogni cinque anni viene eletto il veto.
Il FMI e la Corte internazionale di Giustizia hanno l'obiettivo di migliorare l'agricoltura.
La FAO giudica i crimini di guerra e ha l'obiettivo di migliorare le multinazionali.
L'UNESCO tutela il trattamento artistico e naturale del mondo, è composta dai caschi blu e dai crimini di guerra.
La Cooperazione Economica, con sede a l'Aja, giudica sui prestiti o contro l'umanità.

La consapevolezza di stare istruendo ed educando la generazione che tra trent'anni governerà il mondo m'inquieta assai.
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RIFORME COSTITUZIONALI

ticchettato da lanoisette domenica, 19 aprile 2009, alle 21:02
Le regioni a statuto speciale godono di maggiore autorità, di maggior turismo, di maggior lusso.
In alcune di queste regioni italiane vivono le lingue bilinguistiche e due linguistiche.
I cittadini italiani possono eleggere una legge attraverso il referendum.
Il potere esecutivo spetta al Presidente del Consiglio e della Magistratura.

...Alcuni volevano addirittura la Bicamerale, invece bastano un paio di dodicenni. Tzè, incompetenti.
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SEMPRE VIGILE

ticchettato da lanoisette lunedì, 16 febbraio 2009, alle 13:33
La vigilessa bionda e grassoccia è venuta a tenere la lezione di Educazione stradale nella secondabbestia:
la carreggiata, i marciapiedi, le strisce pedonali, le piste ciclabili, le luci sulla bici che è meglio averle e anche il ciondolino catarifrangente e magari perfino il caschetto, la condotta da tenere, le infrazioni più comuni dei ciclisti indisciplinati...
...e il Giovane Tamarro che alza il braccino infilato nella griffatissima&aderentissima t-shirt:
Oh, e se mi becca che penno regolarissimo?*

*dal Dizionario Italiano – Tamarrico: “Signora vigilessa, ma se io impenno con la bicicletta lei mi dà la multa anche se sono tanto bravo?”
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COSTITUZIONALE

ticchettato da lanoisette mercoledì, 28 gennaio 2009, alle 23:53
La Mariastella l'ha istituita facendola passare per una grande novità anche se ogni professore di lettere e storia degno di questo nome l'ha sempre insegnata. E le ha anche trovato un posticino nell'area storico-geografica e storico-sociale (naturalmente, senza assegnarle neanche un'oretta in più a settimana), ma non ci ha spiegato in che cosa consista la nuova disciplina, né quali siano gli obiettivi, le conoscenze e le competenze da valutare. Inoltre ha detto che avrebbe avviato apposite azioni di sensibilizzazione e formazione ma al momento non se n'è vista mezza; ha aggiunto che le scuole avrebbero potuto istituire delle sperimentazioni ad hoc in base alla legge sull'autonomia, ma la mia attuale non l'ha fatto.
Nel frattempo, i Dirigenti della mia città si sono accordati per un modello comune di scheda di valutazione che prevede anche la sua bella casellina; quindi, ieri in Collegio Docenti il mio Dirigente ha stabilito che nel prossimo quadrimestre dovrà essere valutata, perché la casellina c'è, e cosa diciamo ai genitori se la lasciamo vuota? E naturalmente mettere il voto a fine quadrimestre spetta all'insegnante di storia e geografia, a cui quindi toccherà scorporare quella parte dalla valutazione complessiva di storia.

...Però, del resto, qui si tratta di conoscenze e competenze trasversali e in fondo anche altri colleghi fanno tante belle attività a riguardo e quindi l'insegnante di storia e geografia alla fine del quadrimestre dovrà andare in giro a raccogliere i foglietti su cui i colleghi avranno scritto le loro valutazioni (e mi raccomando, professoressa, le inserisca nel suo registro perché si deve do-cu-men-ta-re tutto!) e mettere tutto insieme ma non si sa bene come, perché chi lo dice che la verifica su stato assoluto e parlamentare debba contare di più della discussione guidata sui bambini africani che che muoiono di fame e sulla guerra, che sono cose tanto brutte, si sa – soprattutto nella secondabbestia dove non studiano un'acca e scrivono ho l'asciato ma secondo la mia collega Piccolina “sono tanto sensibili ai problemi del mondo”.
Ma intanto, mi raccomando, voi di lettere (ma non erano cose traversali?) fate una bella riunioncina aggiuntiva e decidete quali attività vanno svolte, mica che una classe ne faccia sette o otto e un'altra solo una o due, ci mancherebbe, così all'opendei lo diciamo ai genitori.

Ma... ma... come? Devo valutare qualcosa che ho sempre fatto, ma a parte (come diceva Meg Ryan in Harry, ti presento Sally) perché ora è un'altra cosa, ma nessuno mi ha spiegato come è cambiata e poi devo dare io il voto ma chiedendo il permesso ai colleghi?

Eh sì, professoressa Lanoisette, deve proprio fare così, perché lo dice la legge!

E così, dopo un collegio docenti terminato ieri alle sette passate e aggiornato a domani (dopo le mie solite nove ore di scuola del giovedì), dopo sei ore di scuola, le ripetizioni, la preparazione delle lezioni e imbottita di tachipirina, ho passato mezzo pomeriggio a scartabellare leggi, leggine, decreti, bozze di regolamenti, POF et alia sulla valutazione e l'autonomia e i curricoli disciplinari. Perché io mi assumo onori ed oneri dei voti che do sul registro e in pagella, ma se pensano di farmi valutare in questo modo la fantomatica “Cittadinanza e Costituzione”, stanno freschi. E se a saper ben maneggiare le gride, nessuno è reo, nessuno è innocente, allora lo vedremo, chi è più azzeccagarbugli.


29 gennaio 2009, ore 22.03

AGGIORNAMENTO

Il collegio è finito un paio d'ore fa.

L'ho aperto io, sostenendo che, a rigor di legge, non ci sono i fondamenti né per fare né tantomeno per valutare separatamente “Cittadinanza e Costituzione”. Il Dirigente mi ha praticamente aggredita dicendo che io non lo voglio assumermi l'onere di questa valutazione e che comunque ieri il Collegio ha approvato (non c'è stata nemmeno una votazione formale) la “sperimentazione” per il II quadrimestre. Io ho ribadito di non avere nessun problema, perché sono cose che faccio già, ma che secondo me la sperimentazione è una cosa seria. Lui ha risposto che lo stavo accusando di fare le cose in modo poco serio e ha troncato il discorso.

Nessun collega, nonostante ne avessi parlato oggi a più d'uno, ha detto una parola.

Alla fine del Collegio, il Dirigente ha convocato gli insegnanti di storia e geografia e in sintesi ha detto “La casella sulla scheda c'è, se la lasciamo vuota i genitori cosa dicono? Riunitevi e buttate giù quattro obiettivi e contenuti. Mettendo dentro le varie attività che rientravano nelle Educazioni”.

Ho un po' di nausea...

MEMORIA

ticchettato da lanoisette martedì, 27 gennaio 2009, alle 00:01
Di questo.

CIMG1188
Ma, chez moi, anche di questa.

1977
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RIGORE MARZIALE

ticchettato da lanoisette martedì, 20 gennaio 2009, alle 13:46
Attenzione: questo post contiene turpiloquio. Perché quando ci vuole ci vuole.

"Oh, finalmente!" abbiamo pensato tutti quando lei, la nostra Mariastella nazionale, già dai primissimi giorni del suo insediamento sugli scranni di viale Trastevere, ha tuonato contro i bulli, i maleducati e i facinorosi che popolano le scuole del Regno. Basta con i frizzi e lazzi! Mollaccioni! Mezze seghe! Debosciati! Ordine! Rigore! Disciplina! Avanti, marsch! E voi ditelo, maschietti, che l'idea della Ministra severissima educatrice aveva scatenato i vostri istinti primordiali e già v'immaginavate in ginocchio sui ceci imploranti la Gelmy di pelle vestita e con frustino&stivaloni. Provate a negarlo.
Insomma, con la Mariastella bisogna comportarsi bene, altrimenti son cazzi. Amarissimi. E infatti, zacchete, subito subito, nel famoso D.M. 137, art. 2 (quello del maestro unico, dei voti in decimi et cetera) ci serve su un piatto d'argento il caro buon vecchio voto in condotta che, se inferiore al sei, provoca l'istantanea decimazione (leggi bocciatura) del plotone. Con riserva. Sì, perché l'articolo di cui sopra, al comma 3, dice più o meno: mumènt, fatemi fare un apposito decreto che ve lo spiego io come quando dove e come dare il cinque in condotta, che di voi non mi fido mica, professori impreparati, comunisti e fannulloni!
E, col solito ampio margine a cui la Nostra ci ha abituato, eccolo lì, il D.M. 5, datato 16 gennaio 2009 – sì, vabbè, alcune scuole i prescrutini li hanno già fatti, ma la Mariastella, poverina, cosa ne sa lei dei tempi che regolano l'italica scuola, fa il Ministro, mica l'insegnante, no?
E sul sito del MIUR il comunicato ufficiale sbandiera:
Basta con i comportamenti violenti e con il bullismo. D’ora in avanti a scuola chi prenderà meno di 6 in condotta sarà bocciato. [...] Più serietà e più rigore sono fondamentali per il miglioramento della scuola. [...] Atteggiamenti violenti e bullismo sono fenomeni contro cui è necessario trovare rimedio. Il ripristino del voto in condotta è un procedimento che va in questa direzione. Oh, bello! Fico!! Grandioso!!! Mi sento un po' il braccio violento della legge a pensare di poter sparare raffiche di cinque in condotta a Faniente, Saltelli e al Giovane Tamarro. Zang tumb tumb. Cinque in condotta sola igiene del mondo. Alè! Ecco, così si fa.
Poi una va a leggerselo, il decreto. Per benino (fannullona impreparata sarà lei, tra l'altro, miss MaryStar). E all'articolo 4 ci trova questo:
[...] la valutazione insufficiente del comportamento, soprattutto in sede di scrutinio finale, deve scaturire da un attento e meditato giudizio del Consiglio di classe [e qui siamo tutti d'accordo], esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo Statuto delle studentesse e degli studenti [...] nonché i regolamenti di istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni.
Cinque in condotta se e solo se un ragazzo ha avuto almeno
quindici giorni di sospensione??? Ma stiamo scherzando? Ma chi devo avere in classe per sospenderlo quindici giorni? La banda della Magliana? Pietro Pacciani? L'intero clan dei Casalesi? E poi, sospensione tutta in una botta sola o anche in comode rate da scontarsi tre o quattro giorni alla volta, magari in concomitanza dei ponti?
Che poi, la professoressa fannullona è andata a spulciarsi lo 
Statuto delle studentesse e degli studenti (sì, le professoresse fannullone fanno anche questo) che all'articolo 7 dice testualmente: Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. Cioè: gli do cinque solo se il delinquente è stato sospeso per più di quindici giorni, ma per più di quindici giorni non lo posso sospendere, com'è 'sta storia? Ah, è vero, c'è sempre la soluzione rateizzata e poi c'è l'eccezione che conferma la regola (articolo 9 dello Statuto), ma solo se lo studente ha commesso reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. Beh, certo, se uno ha la disgrazia di insegnare a Charlie Manson in persona allora può anche pesare di sospenderlo, chessò, per un mesetto. In attesa che per lui si spalanchino le porte delle patrie galere.
Va bene, dice il Ministro, se hai Charlie Manson in classe passi, però attenzione, prima di dare 'sto benedetto cinque bisogna accertare che il reprobo s
uccessivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia dimostrato apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento (D.M. 5, art.5, comma 2b). Quindi, se il malfattore sospeso cinque o sei volte si è pentito, la Mariastella, smessa la divisa e il frustino da dominatrix e trasformatasi in novella Maestrina dalla Penna Rossa, gli dà un buffetto sulla guancia e gli dice, “Su, su, dai, non fare così, se prometti di fare il bravo e di non mettere più le puntine sulla sedia ai compagni e le lucertole morte nel registro di classe, per questa volta non ti bocciamo”. Ah.
Ma... ma allora così non cambia nulla rispetto a prima, quando magari un alunno sospeso un paio di volte per quattro giorni lo si bocciava senza tanti giri di parole? Anzi, forse era meglio prima. E dunque? L'ordine? Il rigore? La severità? La disciplina? Fianco-o destr?

Ora, non so voi, ma io mi sento
leggermente presa per il culo.

BUON ESEMPIO

ticchettato da lanoisette venerdì, 10 ottobre 2008, alle 11:29
La mia scuola è ecologista e salutista e aderisce ad un progetto che si propone di sensibilizzare i ragazzi e le famiglie alla riduzione dell'uso dell'auto su tragitti brevi. Quindi stamattina era previsto che i ragazzi aderenti alla manifestazione (il progetto sensibilizza, eh, mica obbliga!) non entrassero alle 7.55 come d’abitudine, ma si ritrovassero alle 7.45 nel punto X, ad alcune centinaia di metri dalla scuola, e che poi si recassero alla stessa, ordinatamente et pedibus calcantibus, accompagnati da un docente di classe – per la mia prima, nella fattispecie, la sottoscritta.
Mi sono fatta due conti: per percorrere i consueti quattro chilometri tra casa e scuola, parcheggiare la bicicletta e recarmi al punto di ritrovo a piedi, magari con qualche minuto d’anticipo, sarei dovuta uscire di casa alle 7.10, quando il sole non si è ancora levato dalle brume, la temperatura è vicina allo zero assoluto e bisogna fare attenzione ai pinguini in attraversamento sulle strisce pedonali.
Così oggi, giornata in cui si è levato alto il grido “Andiamo a scuola a piedi!”, la professoressa Lanoisette - che gli alunni vedono quotidianamente sfrecciare sulle sue due ruote nel parcheggio della scuola e scendere al volo dal mezzo in corsa, con la borsa nera stracolma di libri che dondola pericolosamente sul portapacchi - è uscita di casa, ha infilato le chiavi nel cruscotto, ha acceso riscaldamento e autoradio e si è recata a compiere il suo onesto dovere con la sua millequattro. Con buona pace del buon esempio.

Postilla:
Questo post è stato abbozzato ieri ma, mannaggia a me, ieri sera non l'ho pubblicato. Così ora, per onestà e correttezza, devo aggiungere una postilla, una postilla davvero imbarazzante: ho perso un'alunna. Per strada.
Ed è vero che era la coordinatrice di classe ad aver verificato le adesioni e le non adesioni;
ed è vero che non c'erano i registri di classe né degli elenchi per fare l'appello;
ed è vero che nel punto X c'erano trecento ragazzini che si gettavano addosso all'unico vigile incaricato di distribuire i gadget e i diplomini di partecipazione;
ed è vero che ho dovuto più volte fermare Titìtitò che sfrecciava per il piazzale con la sua biciclettina;
ed è vero che una mamma mi ha chiesto “Avete bisogno di una mano?” e io – su ordine della coordinatrice – ho risposto “Ma no, signora, ormai i ragazzi sono grandi ed è tutto sotto controllo”;
ed è vero che l'alunna in questione è Attonita, che naturalmente non mi ha detto “Prof, devo aspettare che mio papà mi porti la cartella”;
ed è vero che, diamine, in prima media la cartella dovresti portartela da sola;
ed è vero che le compagne che l'hanno vista fermarsi in lacrime ad aspettare non mi hanno avvisata...
...ma, dannazione, IO ero responsabile e IO l'ho persa.
E quando in classe è arrivata la Vicepreside per permettermi di andare a ripescare l'Attonita Dispersa, io ho sfoderato il libro di storia e ho detto “Bene, ragazzi, mentre io sono via iniziate a leggere da...” e i ragazzi hanno risposto in coro “Prof, ma oggi c'è geografia!” - e io avrei voluto sprofondare.
E mi sono accorta che il maglione azzurro che ho messo stamattina ha una patacca grossa così.
No, oggi non è proprio giornata per dare il buon esempio.
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SOVRANITÀ

ticchettato da lanoisette lunedì, 06 ottobre 2008, alle 10:49
Prima ora, lezione di geografia in seconda. Leggo il Preambolo alla Costituzione Europea: “...ispirandosi alle eredità culturali, religiose e umanistiche dell'Europa, da cui si sono sviluppati i valori universali dei diritti inviolabili e inalienabili della persona, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, e dello Stato di diritto...”; si alza una mano dal fondo: “Come, prof, democrazia? Ma se in Inghilterra c'è la regina!”.
Seconda ora, lezione di storia in prima: crisi dell'Impero Romano. Parlo degli Imperatori per adozione e chiedo: “Prima di questo momento, come si diventava imperatori?”. Risponde all'unisono la quasi totalità della classe: “Si veniva eletti!”.
È proprio il caso di dirlo: la confusione regna sovrana.
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