NON SOLO NOCCIOLE
ticchettato da lanoisette mercoledì, 04 novembre 2009 , alle 13:04
Una decina di giorni fa, nella mia casella di posta, ho trovato il messaggio di uno di quei lettori silenti che, magari quotidianamente, arrivano qui, leggono e se ne vanno, più o meno soddisfatti del contenuto del quasi quotidiano post. Ebbene, questo lettore, anzi, lettrice, è Arianna, la responsabile di un blog legato, anche se per vie traverse ed eretiche, al maggiore partito di opposizione italiano. Arianna, nella sua email, mi chiedeva di scrivere per loro. Di scuola, naturalmente. Ho esitato, riflettuto ed esitato ancora. Le mie perplessità erano molte: la tutela della mia privacy e della mia libertà d'espressione, il disagio di essere indicata come aderente ad una posizione politica in cui mi riconosco solo in parte e non senza polemica. Poi, la risposta: puoi dire quel che ti pare senza nessun vincolo. Per quel che mi riguarda, potresti pure votare Forza Italia, ma se sei competente e dici cose interessanti vorrei che tu scrivessi per noi.
Ho accettato.
Perché l'ho fatto? Non per avere visibilità, il blog basta e avanza (e comunque non esiste per quello), tanto più che userò anche lì uno pseudonimo, un omaggio a due insegnanti che per me sono state fondamentali; tantomeno, non per avere una cassa di risonanza per il blog, di cui laggiù non vi sarà traccia e mai dovrà esserci; non per un'eventuale, lontana e remota, possibilità di carriera politica (avendo voluto, avrei avuto altre occasioni): m'interessa la politeia dal basso, quella che si costruisce in aula giorno per giorno mettendo in esercizio cervello e spirito critico. Non per qualunque altro motivo che questo: mi sta a cuore la scuola, la disgraziata, debilitata, diffamata scuola italiana. E questa è forse l'occasione giusta per parlarne ad alta voce, per affrontare argomenti che magari, per la forza impellente della quotidianità della classe, sul blog restano solo in sottofondo, per dire le cose come stanno, per disambiguare le false verità, per pestare i piedi – in terra e a qualcuno. Per fare, appunto, quella politica – ma quella vera – che qualcuno vorrebbe impedirci, impedire a noi che dovremmo avere il compito di costruire una coscienza civile (quindi politica nel senso più ampio e nobile del termine) nei cittadini di domani. Questo è il motivo, non altro.
E ho riflettuto anche sull'opportunità di dirlo a voi, amici di blog, ma poi ho optato per la sincerità intellettuale che, talvolta mio malgrado, sento nei confronti di queste pagine elettroniche e di chi le legge. Quindi, quando lo farò, e se vorrete, potrete leggermi anche qui, tra i Mille.
Ho accettato.
Perché l'ho fatto? Non per avere visibilità, il blog basta e avanza (e comunque non esiste per quello), tanto più che userò anche lì uno pseudonimo, un omaggio a due insegnanti che per me sono state fondamentali; tantomeno, non per avere una cassa di risonanza per il blog, di cui laggiù non vi sarà traccia e mai dovrà esserci; non per un'eventuale, lontana e remota, possibilità di carriera politica (avendo voluto, avrei avuto altre occasioni): m'interessa la politeia dal basso, quella che si costruisce in aula giorno per giorno mettendo in esercizio cervello e spirito critico. Non per qualunque altro motivo che questo: mi sta a cuore la scuola, la disgraziata, debilitata, diffamata scuola italiana. E questa è forse l'occasione giusta per parlarne ad alta voce, per affrontare argomenti che magari, per la forza impellente della quotidianità della classe, sul blog restano solo in sottofondo, per dire le cose come stanno, per disambiguare le false verità, per pestare i piedi – in terra e a qualcuno. Per fare, appunto, quella politica – ma quella vera – che qualcuno vorrebbe impedirci, impedire a noi che dovremmo avere il compito di costruire una coscienza civile (quindi politica nel senso più ampio e nobile del termine) nei cittadini di domani. Questo è il motivo, non altro.
E ho riflettuto anche sull'opportunità di dirlo a voi, amici di blog, ma poi ho optato per la sincerità intellettuale che, talvolta mio malgrado, sento nei confronti di queste pagine elettroniche e di chi le legge. Quindi, quando lo farò, e se vorrete, potrete leggermi anche qui, tra i Mille.
a proposito di:seriamente, pensatoio, me medesima, prof inside, blogga-mente, me tra i mille
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