PREFICHE

ticchettato da lanoisette martedì, 10 novembre 2009, alle 00:06
La Mariastella si lamenta dei professori. Che sono impreparati, fannulloni e svogliati. Le mamme della secondabamba si lamentano dei professori. Ah, se si lamentano! Si lamentano che l'anno scorso i loro figli erano così bravi e quest'anno, invece, guarda te che votacci. Si lamentano che i virgulti hanno così tanto da studiare. Si lamentano di me, in particolare, che costringo i loro pargoli (e loro) a sbattersi un po' con file e stampanti per recuperare i materiali di geografia che autoproduco(che tanto, lei li scarica da Uipedia e li mette lì, mi hanno detto) per fargli avere quattro carte tematiche e due grafici a colori senza fargli spendere 20euro per un altro libro, salvando anche il bilancio della scuola che non può fare troppe fotocopie (il mio limite è di 7 al mese per alunno: mi bastano per le verifiche e poco più) e di certo non a colori, parando il c*** ai colleghi che hanno fatto la genialata del cambio di adozione in corsa e lasciando intatta la reputazione del Precisissimo che l'ha sottoscritto. Si lamentano di me che sistemo su file gli appunti di Cittadinanza e Costituzione – per cui non è stato previsto un libro di testo – che ho precedentemente spiegato in classe. Che, addirittura, inserisco sul blog, spedisco via mail, carico su chiavette, materiali di sintesi e approfondimento. Che, diononvoglia, pretendo che studino persino gli schemi fatti alla lavagna e le regole di grammatica.
Solo tre cose: rabbia, frustrazione e vomito.
a proposito di:ordinaria amministrazione, bene molto bene, talis pater
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Commenti
#1    10 Novembre 2009 - 01:42
 
Che delusione, dal titolo credevo che il post parlasse delle ragazze non ancora fighe ma che promettono bene.
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#2    10 Novembre 2009 - 02:27
 
Grande Venti. Sei un genio.

dp

 
utente anonimo

#3    10 Novembre 2009 - 06:28
 
Ultimamente sono affetto da "localismo", anche nella lamentela.
Io penso che poco c'entri il Ministro con le lotte quotidiane che si conducono in classe. Svolgere il proprio dovere(ossia insegnare, spiegare, chiarire, approfondire, interrogare, mettere in campo tutte le strategie possibili ai fini dell'apprendimento, valutare...con serietà) dà fastidio a tutti: dirigente, colleghi e genitori.
Si assiste quotidianamente ad un sovvertimento degli intenti, delle funzioni, dei ruoli.
E la causa è prima di tutto locale.
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#4    10 Novembre 2009 - 07:18
 
Lavoro in una scuola dove i colleghi, generalmente, sono ragionevoli. E dove il Dirigente Scolastico è un grande.
E dove, fino all'anno scorso, abbiamo tenuto in piedi un'offerta eccellente, eccellente nonostante i tagli morattiani.
Adesso, quest'anno, non ce la facciamo più. A meno di lavorare gratis.

Perciò, ogni giorno in cui mi scontro con i provvedimenti ministeriali,
e con le famiglie che assorbono come spugne i blablabla esterni di chi nella scuola non è mai entrato, mettendosi dietro la cattedra, nemmeno per una mattinata,
e con i deliziosi articoli giornalistici che, ad ogni giravolta del vento, seguono l'onda ma puntano sempre il dito contro la scuola,
ogni volta, dicevo, provo le stesse sensazioni di LaNoisette.
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#5    10 Novembre 2009 - 09:59
 
il termine Prefiche significa: ragazze non ancora fighe ma che promettono bene?
dio mio... mi accorgo di essere veramente ignorante...
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#6    10 Novembre 2009 - 11:51
 
@venti: no, parla del mio consiglio di classe di ieri sera. però in classe ne ho almeno un paio, che pare siano anche piuttosto sveglie. te le mando?

@dp: insomma, una volta che ho bisogno che tu sostenga il mio umor nero con i tuoi cazziatoni alla gente becera e ignorante, tu dai corda a quel pischello di venti? però hai ragione, è un genio.

@mel: infatti, chi lavora bene mette in luce le pecche degli altri. e se penso che io sono stata contestata perchè ho cercato il modo migliore di mettere una pezza a mancanze altrui (che dall'alto mi si era chiesto di non far trapelare), beh, da questo momento dirò chiaro e tondo chi non fa le cose e cosa non viene fatto.

@prof: ho il morale sotto i tacchi, stamattina mi sono alzata con la nausea (anche perchè ho dormito sì e no 4 ore). sono allibita dalla cafonaggine e dall'esser becero di certe persone. pensa che la mamma che ha contestato di più l'uso del blog per far avere i materiali è una di quelle che però ha iscritto suo figlio al laboratorio pomeridiano di informatica.

@funku: te l'ho detto. tu frequenti troppo ventiseitre.


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#7    10 Novembre 2009 - 11:58
 
Persone, si fa per dire, che interpretano l'approfondimento come una rottura di scatole e l'investimento in cartucce per stampanti a scopo educativo come l'ennesimo salasso imposto dai potenti ai danni della povera gente - il potente saresti tu eh. Poi uno si domanda perché il paese va a rotoli. Gli insegnanti, del resto, sono fannulloni. Lo dicono in tv, quindi è vero. E i voti bassi quest'anno rispetto allo scorso non significano un'insegnante più esigente, semmai un'insegnante più stronza. Ché il brutto voto è anch'esso una rottura di scatole, cosa credi. Poi bisogna andare a ripetizioni, forse. Poi si rischia la bocciatura. Poi i corsi di recupero. Eh. E dagli 'sto sei, non fargli perdere tempo. Loro lavorano! Morte. Ora e sempre, nei secoli dei secoli.
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#8    10 Novembre 2009 - 12:00
 
La disgrazia dei nostri tempi è che i genitori sono divenuti gli avvocati difensori dei figli, io ricordo con estrema nostalgia il senso di ingiustizia che provavo quando, convinta di avere ragione, sentivo mio padre dare ragione al professore. Queste sono le cose che fanno crescere!!!
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#9    10 Novembre 2009 - 12:12
 
Manda manda!

Ribadisco che funku non mi frequenta affatto.
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#10    10 Novembre 2009 - 13:40
 

Forse dovremmo smetterla di mettere pezze su pezze, di fare ore gratis, di sbatterci in continuazione, mettendo a dura prova il nostro sistema nervoso, per migliorare quello schifo di scuola in cui ci costringono a lavorare. Che se la prendano dritta in faccia così com'è questa bella riforma che han progettato i loro beniamini. Visto che la maggioranza di questi genitori, poi, a ben guardare, li ha votati e li sostiene!

Nocciolina, tieni duro!

Mi sorprende un po', però, che i tuoi colleghi non ti abbiano sostenuta... begli stronzi!

p.s. ora, dopo aver letto il tuo post, tremo un po' al pensiero delle riunioni coi genitori che mi attendono questo pomeriggio.

UNAPROFDICORSA

utente anonimo

#11    10 Novembre 2009 - 14:09
 
Insomma, si lamentano che non sei una fannullona! Dovrebbero lamentarsi con Brunetta ;)

(non so come siano le prefiche da quelle parti -l'interpretazione di ventiecc. è intrigante- ma se vuoi facciamo cambio con un mio collega che invitano apposta ai funerali per aggiungere un tocco lugubre)

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#12    10 Novembre 2009 - 15:40
 
ecco, non mi stupisco... ai genitori non interessa che i loro figli imparino, magari facendo un po' di fatica per collegare, ragionare, sottolineare gli schemi e i materiali che tu hai preparato. a loro interessa che non rompiamo le scatole, che gli mettiamo un sei e non facciamo tante storie che li costringerebbero a controllare quel che i loro figli fanno o non fanno. e possibilmente che ce li teniamo a scuola più tempo possibile (vedi corso di informatica pomeridiano) così stanno tranquilli mentre i loro figli sono al caldo e al coperto. da me li mandano anche con la febbre (che di questi tempi non  mi parrebbe il caso...). la scuola come un centro di permanenza temporaneo...
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#13    10 Novembre 2009 - 17:00
 
Speramo che la Mariastella, adesso che è incinta, inizi a pensare al corredino...
Ciao!!
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#14    10 Novembre 2009 - 17:06
 
@benzina: infatti, questi genitori sono la peggior specie di provincialotti arricchiti, per cui la scuola non è più un diritto, dovere o un privilegio, ma solo un mezzo tramite cui acquisire un pezzo di carta. fanno i clienti, insomma, perché il Ministero, da anni, gli dice che lo sono e che, appunto, il cliente ha sempre ragione. quindi io dovrei fare la commessa, servire al banco sette e otto, sorridere sempre e magari essere anche un po' scosciata.

@palmy: ha perfettamente ragione. io ricordo i mie genitori, che davanti ad una figlia con nove in tutte le materie e qualche difficoltà in matematica (causa un'insegnante incapace), mi hanno sempre e comunque detto "devi studiare di più, devi impegnarti di più" e solo a metà del quarto anno (dopo una serie di accurate verifiche) hanno cominciato a concedere che sì, forse era la prof che insomma...

@venti: frequenta il tuo blog anzichenò. e non te la manderò, non voglio rischiare un'accusa di favoreggiamento per corruzione di minore (il minore saresti tu).

@profdicorsa: lo sai che la penso esattamente così. ma non riesco a lavorare diversamente. i colleghi, beh... diciamo che mi aspettavo qualcosina di più, da parte loro.

@wil: sai, ma loro preferivano il Giornalistaescrittore che correggeva i temi oralmente e dava tanti bei 7.

@lucia: sottoscrivo ogni parola. da me invece non li mandano, e quando tornano li mandano con la giustificazione non ha fatto i compiti perchè non ha capito. potrebbe rispiegare a mio figlio che è stato assente?

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#15    10 Novembre 2009 - 17:23
 
"Forse dovremmo smetterla di mettere pezze su pezze, di fare ore gratis, di sbatterci in continuazione, mettendo a dura prova il nostro sistema nervoso, per migliorare quello schifo di scuola in cui ci costringono a lavorare".

E io sottoscrivo questo. Perché nessuno dice che, se finora la scuola è stata in piedi, è stato anche per un sacco di ore in più, gratis?; per un sacco di lavoro fatto a casa perché a scuola non si avevano più i mezzi?; per le capriole e i salti mortali dei Dirigenti scolastici che hanno voluto mantenere la dignità della scuola pubblica mentre i ministri toglievano a destra e a manca ogni e qualsivoglia risorsa?

Perché nessuno  lo dice?
Perché la Gelmini va in televisione a dire che se i Dirigenti Scolastici non hanno soldi è perché sono cattivi amministratori, e non dice che è  perché dal primo gennaio di quest'anno lo Stato non ha più mandato niente alle scuole statali.
Tanto per fare un esempio.

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#16    10 Novembre 2009 - 19:15
 
 Anche giornate come queste fanno parte del nostro lavoro e prima o poi ci passiamo tutti. MA
considera che tu ti sei arrabbiata, e d'accordo, ma che anche loro sono incazzati neri: genitori, scolari e pure i colleghi e le Alte Sfere che ti avevano chiesto di non insistere sull'errore della collega.
Continua a dare i voti che devi, tieni saldamente il registro dalla parte del manico, manda i colleghi a Fanculo... e, caso mai, chiedi serenamente tramite rappresentante dei genitori se preferiscono comprare il libro da 20 euro, che avevi creduto ma se per loro è un così grosso incomodo, meglio per tutti e anche per te e ti adatti volentieri.

Alla fine, è uno scontro tra volontà. Loro fanno scintille e cercano di scansare il problema, ma ovviamente non potranno scansarlo in eterno. Non lasciare che un gruppetto di genitori sprovveduti (per quanto stronzi) ti rovinino una seconda nottata.

In God We Trust
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#17    10 Novembre 2009 - 20:40
 
La scuola odierna raccoglie i frutti di una mentalita' da sei politico portata avanti per decenni dalla Sinistra.

Ma come, penserete, che cazzo dice il demonio, visto che la riforma e' della Gelmini?

Certo. Ma l'atteggiamento dei genitori e' figlio ANCHE di una cultura che non premia piu' l'eccellenza. Basta il sei politico, in tutto. La sufficienza. Tutti uguali.

Io non posso tirarti su di morale. Ti posso dire quello che ti dissi in passato: vattene. Sei sprecata. La scuola non la cambi tu.

Egoista quanto volete, saro', ma la barca affonda, e i topi se ne sono gia' andati. E visto che non sei il capitano, non devi restare fino in fondo. nessuno riconoscera' il tuo sacrificio, non ci saranno medaglie.

Via da li'. Sei giovane. Via da li'.

dp
utente anonimo

#18    10 Novembre 2009 - 22:25
 
Io adotterei la strategia di Murasaki: fagli comprare il libro e pace. Tanto se sono così stronzi, il lavoro che fai neanche lo capiscono (mentre i soldi, quelli sì che li capiscono).
E sono pure un po' stufa di questo doversi sempre difendere dagli attacchi, quando la gente se ne strafrega del fatto che la scuola stia andando a rotoli. Forse sarebbe ora di farsi un po' sentire.
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#19    11 Novembre 2009 - 10:41
 
Piangi, strappati i capelli, cospargiti il capo di cenere, ma intasagli la casella di posta elettronica di esercizi da fare (detto anche spam professorale) 
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RobertoilGrigio

#20    11 Novembre 2009 - 16:26
 
@prof: infatti a me fanno ridere i genitori che si lamentano perchè devono stampare due o tre fogli ogni tanto, mentre io per lavorare mi pago carta, penne, pc, stampante e connessione adsl. me lo vedo, io, il dipendente di qualunque ufficio che si porta le risme da casa, me lo vedo proprio...

@murasaki: io ho appunto coperto gli errori e le trasandatezze dei colleghi, del dirigente e dei genitori stessi (sbaglio o loro devono approvare le nuove adozioni?), ed ecco come mi ritrovo. quello che mi fa male è il mancato riconoscimento del fatto che io lavoro, e tanto, per i loro figlioli. perchè alla fine di quello viviamo (e della coscienza pulita di aver fatto bene i nostro mestiere), visto che lo stipendio a fine mese arriva anche se leggiamo il giornale sulla cattedra. e comunque tiro dritto.

@demonio: il permissivismo e la mancanza di meritocrazia non è roba da sinistri, è roba italica - contano, da sempre, non dal '68, le conoscenze, le raccomandazioni, le parentele, invece del merito.
Via da li'. Sei giovane. , mi dici, ma guardiamo la realtà:
1) ho 32 anni e nessun'altra esperienza di lavoro. e tutto quello che ho imparato in questi anni (coordianre un gruppo di lavoro, relazionarmi con le persone, programmare e verificare azioni e processi, risolvere problemi) non viene valutato, perché l'ho fatto a scuola e nessuno si rende conto che la scuola è anche questo (simo tutti fannulloni, no?). cosa faccio, mi rimetto a fare stage a 500euro al mese con un mutuo da pagare?
2) lasciare - in questo momento di crisi - un lavoro a tempo indeterminato per nonsobenecosa è pura follìa.
3) last but not least: nonostante tutto, io questo lavoro me lo sento tagliato addosso, ce l'ho sulla pelle come un tatuaggio, mi scorre nel sangue. non so se riuscirei a fare qualcos'altro e ad esserne davvero felice.

@lgo: farò peggio. il prossimo argomento, solo appunti e copiatura dalla lavagna. poi verifica. e vediamo un po'...

@grigio: già fatto. stamattina gli sono piovute in testa 30-frasi-30 di analisi logica.
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#21    11 Novembre 2009 - 17:58
 
Tanti spunti interessanti, tante verità. La scuola sta in piedi per gente come noisette & Co. Però è ora di finirla di fare volontariato. Facciamo bene e con serietà il nostro lavoro, ma poi stop. Non facciamo credere che siamo sempre pronti a genufletterci e subire. La dignità si guadagna anche così, avendo la forza di dire mo' basta.
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#22    11 Novembre 2009 - 21:01
 
ma la scuola non c'e' solo in Italia, noisette.

dp 
utente anonimo

#23    12 Novembre 2009 - 19:44
 
per quanto mi riguarda, devi farli MORIRE.
alunni, genitori e genitrici.
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#24    13 Novembre 2009 - 20:19
 
@chichi: qui però il problema non è generale, dovuto al fatto che copriamo i buchi di quello che non ci viene dato. qui mi si contesta perché cerco di fare i meglio possibile il mio lavoro.

@dp: lo so, ma tu hai presente qual è la trafila per insegnare nelle scuole italiane all'estero? a meno di riciclarmi come istitutrice privata di qualche ricca famiglia.

@grace: farò morire i genitori e proverò a strappare dall'ignoranza alemno un paio di figli. sarà una fatica improba.
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#25    13 Novembre 2009 - 21:18
 

Noisette, ma allora non mi sono spiegato: non ci sono SOLO scuole italiane all'estero.

Puoi insegnare in qualsiasi scuola NON italiana. Puoi insegnare italiano in una scuola inglese, per esempio.

Mica si deve per forza di cosa restare legati alla struttura italiana. Quando dico di partire, non dico di restare agganciati. Dico di partire.

dp

utente anonimo

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