NON RACCONTIAMOCI STORIE

ticchettato da lanoisette giovedì, 05 novembre 2009, alle 10:13
Una riflessione su ciò che è cambiato nell'insegnamento della storia (e della geografia), qui.
a proposito di:seriamente, pensatoio, solostoriaegeografia, me tra i mille
| link | i vostri commenti (29) | il popup dei vostri commenti (29)
Commenti
#1    05 Novembre 2009 - 11:28
 
Complimenti per la nuova collaborazione, ho letto l'intervento che mi sembra molto sensato... ma purtoppo gli insegnanti nella scuola italiana sono esecutori di riforme che cadono dall'alto. nell'era della comunicazione si potrebbe fare di meglio, consultando la base e facendo tesoro delle buone idee!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente thepalmer

#2    05 Novembre 2009 - 12:32
 
Bellissimo intervento!
Sono proprio contenta che ti sia stata offerta questa collaborazione... mi sembra un ottimo modo per far circolare informazioni anche al di fuori del giro degli insegnanti/bloggatori, che queste cose le sanno già tutti, più o meno. Insomma, un bel modo per far girare aria nuova.
E speriamo porti bene! Complimenti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giulionga

#3    05 Novembre 2009 - 13:26
 
Scusa, guarda, è meglio che non legga più queste cose. Mi mandano per traverso lelasagne avanzate (che sono buonissime, fatte con amore dal  maritino). Dall'articolo sono passata al commento di un signore molto educato e gentile (*), che ha scritto belle cose, sul suo blog, e che poi si mette a spiegarmi che dovrei insegnare la storia per percorsi e filoni, dimenticando l'ordine cronologico, approfondendo solo determinati argomenti e senza libro di testo.
Ma che venisse una volta qualcuno di loro in una classe a fare mezza lezione e a verificare i risultati di tutto questo parlare!

(*) gentilissimo: è colpa tutta nostra perché siamo pigri; è già un passo avanti rispetto ad Alberoni (per i quali siamo, semplicemente, ignoranti)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LaVostraProf

#4    05 Novembre 2009 - 14:13
 
Non sono d'accordo con quello che sostieni nell'articolo. O meglio: non credo che la riforma sia di per se' sbagliata. Il tutto dipende dalla sua applicazione.

Se un professore e' bravo, ha tre anni per insegnare all'alunno quello che deve sapere. Punto.

Mi si dira': si', ma i professori cambiano ogni anno e alcuni non sono bravi. vero, ma questi sono problemi che esulano dalla riforma (o almeno da questo aspetto di cui parli tu)

dp 
utente anonimo

#5    05 Novembre 2009 - 15:26
 
Bè, mi dispiace per le lasagne della prof ;-) (che ha tutte le ragioni, famo a capisse), però sono d'accordo con Giulia.
E' un'occasione per provare a dire qualcosina anche fuori da qui, e speriamo che serva a qualcosa.
Per il momento, speriamo e basta...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LGO

#6    05 Novembre 2009 - 15:39
 
 Forse perchè io sono tra quelli che non sopportava che si studiassero tre volte gli ittiti e le riforme di Solone e che, allo stesso tempo, non si sapesse nulla del secondo Novecente, se non che erano esistiti Gandhie Martin Lther King; nulla di Guerra di Korea,  MedioOriente ecc.. Beh,forse per questo, ma non riesco a trovare assurda questa parte della riforma Moratti, nonostante la mia posizione ideologica. Anzi, devo dire che mi piace. Purtroppo però a volte ale medie bisogna spiegare anche quello che dorebbero già sapere (es. le regioni italiane in geografia.)...ma perchè non sanno nulla?? E purtroppo abbiamo anche meno ore (che combino con un'ora di geografia?): Lot
p.s. comunque avevo ragione, ti si riconsce dal numero dei commenti!!!
utente anonimo

#7    05 Novembre 2009 - 16:21
 
@palmy: è appunto quello che ho detto in uno dei commenti, che nessuno ci chiede mai nulla, però poi sono tutti pronti ad accusarci di essere contro ogni riforma per partito preso.

@giulionga: grazie, speriamo bene.

@prof: scusa, e dopo aver goduto delle lasagne dell'amoroso maritino non pensarei mica di poterle digerire in pace? :) ho risposto al tizio in questione con la mia nuova identità. e questa cosa della nuova identità credo comincerà a darmi alla testa, prima o poi farò confusione con password e account e allora...

@dp: non è questione di bravura, davvero. il problema sono le basi che un insegnante ha a disposizione per costruire la conoscenza: un conto è partire dal nulla, un conto è partire da qualcosa.
esempio concreto:
sei anni fa, se entravo in una seconda per spiegare il Rinascimento, mi trovavo davanti una classe che bene o male aveva già sentito parlare di Rinascimento, di Firenze e Roma, di Leonardo, di Michelangelo, di Lorenzo il Magnifico, di prospettiva. in una classe potevo dare una sistemata ai "buchi" che trovavo e approfondire magari la questione del mecenatismo, o dei cortigiani o quel cavolo che volevo.
stamattina sono entrata in classe e ho chiesto se qualcuno avesse mai sentito la parola Rinascimento: si sono alzate 5 o 6 mani su 24. ho chiesto se sapessero dirmi in quale contesto avevano sentito usare questo termine. solo una ha risposto "mi sembra che c'entrino le opere d'arte, i quadri". gli altri, vuoto spinto.
il risultato da raggiungere dovrebbe essere lo stesso, ma il punto di partenza è ben diverso. e io ho sempre due ore a settimana di storia.
per non parlare del fatto che un tredicenne medio oggi non ha i punti di riferimento per contestualizzare anche solo un documentario di Alberto Angela sulle macchine di Leonardo o su Galileo o sulla bomba atomica. non perchè sia scemo, ma perché certe cose non le ha ancora fatte, neppure al livello più semplice, quello della scuola elementare.

@lgo: vediamo cosa ne esce. io spero solo di non sclerare, con tre blog diversi (questo, quello di classe e iMille) e tre identità da gestire...

@lot: vedi, un po' il problema è di preparazione dei docenti (ti ricordi i pur bravissimi classicisti sissini che non sapevano un becco di storia contemporanea?), un po' è il livello di approfondimento (se mi spieghi tre volte allo stesso modo Sparta e Atene, come se fossi in terza elementare, mi rompo), un po' è un problema di metodo: io faccio tanti riferimenti interdisciplinari e davvero mi trovo spiazzata quando mi rendo conto che ho davanti il vuoto totale.
       
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanoisette

#8    05 Novembre 2009 - 17:05
 
Noisette, continuo a non capire: prima avevi tre anni per rifare tutto. Ora hai tre anni per fare molto meno.

Qual e' il problema?

dp
utente anonimo

#9    05 Novembre 2009 - 17:23
 
@dp: i problemi sono due
1) di ordine puramente didattico: se hai già delle basi, fai molto più in fretta e meglio, quindi puoi fare più argomenti (o gli stessi, più approfonditi) nello stesso tempo. ti assicuro che così è davvero una fatica improba, perché devi continuamente colmare lacune enormi.
esempio:
nella verifica di storia di oggi c'era un esercizio V/F in cui le affermazioni false dovevano essere corrette.
affermazione: i primi focolai di peste nera si ebbero in Asia.
risposta: FALSO. correzione: si ebbero in CINA.
capisci che non posso dare più per scontato che un ragazzino di seconda media sappia che la Cina è in Asia? poi potrai dirmi, scema tu che non ci hai pensato. però è comunque grave, non trovi?
2) di ordine generale: si dice che la nuova scansione della storia serva a fare meglio il Novecento. in realtà, un ragazzino di prima media di dieci anni fa aveva già sentito parlare di Garibaldi, Mussolini e Hitler, oggi deve aspettare il secondo quadrimestre della III media (per geografia, vedi questione Asia/Cina di cui sopra). quale dei due è più ignorante?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanoisette

#10    05 Novembre 2009 - 17:26
 
Ho letto l'articolo e... sono rimasto scioccato (anche nel senso che mi son sentito sciocco e disinformato) nel venire a conoscenza di questa "razionalizzazione" dei programmi di storia e geografia distribuiti lungo gli anni di scuola elementare e media. Non lo sapevo!

Avrei commentato direttamente su "I mille" (fa riferimento ai mille di Giulio Cesare Cicerone, quelli che eran giovani forti e morti, vero?), ma mi sono innervosito per qualche osservazione e non ho la voglia (né il tempo) per sterili polemiche.

Pure i corsi universitari a volte riprendono, per integrarli, argomenti già visti in altri, e son corsi destinati a gente con una mente già (più o meno) addestrata e motivata all'apprendimento. Ritenere che le capacità di comprensione dei bambini di sei o sette anni siano le stesse dei ragazzini tredicenni è quanto meno un'idea bislacca. Non è questione di attitudine, di prontezza intellettiva (o chissà che altro sta alla base della capacità di imparare). C'entrano pure la ricchezza lessicale, l'allenamento a ricavare informazioni dal testo scritto, la capacità di astrazione... Già questo basterebbe a dare un'idea della disomogeneità delle conoscenze di storia e geografia costruite nel modo morattiano.
C'è poi quel che viene messo in evidenza nell'articolo: lo studio della geografica richiede un minimo di basi storiche, che con il metodo "moderno" descritto di certo mancano, complicando le cose. L'insegnante di geografia dovrebbe anticipare quello/a di storia, oppure lasciare gli allievi nell'ignoranza. In questo non vedo nulla di razionale.
Ricordo un corso di chimica generale del primo anno che richiedeva conoscenze di meccanica quantistica del terzo anno... un puttanaio!

Ma le persone istruite e intelligenti che hanno bocciato la tua lettura della situazione (da addetta ai lavori ) si sono dimenticate di quando avevano dieci anni, oppure erano dei piccoli geni?

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente wilcoyote

#11    05 Novembre 2009 - 17:59
 
ma vedi, noisette, secondo me la tua domanda finale e' inopportuna. La domanda - chi sia piu' colto - va fatta alla fine della scuola dell'obbligo.

Il ragazzino di 13 anni di oggi DOVREBBE conoscere le stesse cose del ragazzino di 13 anni di 20 anni fa.

Quello che conosce a dieci anni, quando il suo percorso formativo OBBLIGATORIO non e' finito, non conta.

demonio pellegrin o
utente anonimo

#12    05 Novembre 2009 - 18:15
 
@wil: contenta di averti "aperto le porte della percezione" :P
concordo con te su tutta la linea, anche sulla fatica di rispondere con cortesia a certi commentatori...

@demonio: vedi, i fatti sono due:
1) se l'insegnante fa più fatica ad insegnare perchè deve continuamente recuperare concetti e nozioni e processi logici, è più probabile che farà meno o in modo meno approfondito, perché è come dover costruire una casa di cinque piani partendo dal pian terreno invece che dal secondo piano, ma avendo sempre lo stesso tempo a disposizione. quindi è probabile (probabile, dico) che il ragazzino a fine terza media sia più ignorante.
2) vedi, oggi si impara attraverso moltissime fonti diverse, spesso in modo disordinato, e la scuola dovrebbe dare gli strumenti per riordinare e sistematizzare quelle conoscenze sparse. se un ragazzino conosce alcune cose almeno a grandi linee (come può esserlo la storia o la geografia delle elementari), può approfittare anche degli stimoli esterni: un programma televisivo, un film, un viaggio (ah, sì, questa è quella roba di cui ci ha parlato la maestra/la prof). lo capirà meglio e approfondirà le sue conoscenze. se un ragazzino non riesce a cogliere nemmeno l'argomento di cui si parla (della serie Carneade, chi era costui?) è probabile che cambierà canale, non si fermerà davanti ad un palazzo o ad una chiesa. un ragazzino così avrà sicuramente imparato meno, non solo dalla scuola, ma dal mondo. quindi, sarà sicuramente più ignorante.


Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanoisette

#13    05 Novembre 2009 - 18:38
 
Noisette, pero':

1) se sei costretta a recuparare concetti, nozioni e processi logici, la colpa e' evidentemente di chi ha insegnato (male) prima di te. Per cui, di nuovo, la colpa non e' del sistema, ma di chi insegna male, eventualmente. E lo farebbe con il vecchio e il nuovo sistema.

2) Questa invece e' un'obiezione molto valida ed interessante, alla quale non avevo pensato. Piu' di carattere filosofico, che di merito. Potrei risponderti che a 10 anni il palazzo non lo guardi, e se lo guardi a 13 anni non c'e' molta differenza, ma svilirei la mia e la tua intelligenza.

Non so pero' se sara' "sicuramente" piu' ignorante. proprio perche' adesso l'apprendimento si basa anche su altri stimoli (internet, per esempio), la tua mi pare una visione pessimistica. Giustificabile e possibile, assolutamente, ma pessimistica.

Poi: un paio di commentatori sui mille mi hanno fatto cascare le braccia. Come mai se il sistema americano e' talmente penoso, il maggior numero di brevetti e' qui in America?

Mah.

dp
utente anonimo

#14    05 Novembre 2009 - 19:45
 
@dp:
1) fino al 2003, se un ragazzino arrivava alle medie senza sapere nulla nulla di Carlo Magno o di Garibaldi, tu potevi dire:
   a) brutto fannullone sfaticato!
   b) brutta fannullona sfaticata la maestra che un t'ha insegnato nulla!
ora invece non puoi farlo, perché alla maestra non spetta più insegnare Carlo Magno e Garibaldi (l'ha stabilito la Moratti).
su come si evolvano i processi logici dei virgulti poi il discorso è lungo e complesso, ma è chiaro che se mancano le fondamenta...
2) sono pessimista sì, perché lo vedo ogni giorno: i ragazzi sono letteralmente bombardati da informazioni che non sanno organizzare, capire e valutare perché gli mancano del tutto i punti di riferimento, le grandi griglie spazio-temporali in cui infilare nomi, cose, animali (come nel gioco). si limitano ad inserire una parola-chiave in google e a stampare la prima pagina web che gli capita. mentre prima guardavano un film storico e dicevano "ma non è così che me l'hanno raccontata", venivano in classe e chiedevano, ora quando spieghi l'Iliade ti dicono "ma no, prof in Troy non è così" - questo per farti un esempio. son sempre lì a smontare false conoscenze, prima di riuscire a costruire quelle buone. ed è davvero una fatica tremenda.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanoisette

#15    05 Novembre 2009 - 21:17
 
 Appassionante il tuo duello con dp.  Un grazie a entrambi.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente RobertoilGrigio

#16    05 Novembre 2009 - 21:47
 
Pero', ancora una volta, aspetta. Se la maestra fa il suo dovere, e la professoressa delle medie fa il suo dovere, alla fine il bambino avra' gli stessi mezzi.

Non e' detto che studiare 3 volte - male - una cosa sia meglio che studiarla una o due volte, ma meglio e piu' a lungo.

Poi, su internet, non scherziamo: io avevo compagni di classe che le ricerche, quando internet non c'era, le facevano semplicemente facendo le fotocopie all'enciclopiedia. E i voti migliori andavano ai figli di quelli on piu' soldi, che avevano enciclopedie piu' complete.

Per cui nel fatto di copiare la prima pagina di google non e' niente di nuovo: cambia il medium, solo quello...

dp

ps - grigio, che fai, ci guardi mangiando i popcorn?
utente anonimo

#17    05 Novembre 2009 - 23:01
 
Ammetto che veder confutare la tua teoria in nome degli obbiettivi programmati mi ha fatto venire un gran nervoso (oltre a riportarmi alla mente i miei amati insegnanti della SSIS quando volevano scardinare l'impianto cronologico, così, giusto per vedere di nascosto l'effetto che fa). Che cazzo ci fai, con gli obbiettivi programmati, se non ci hai uno sfondo, magari anche un po' vago, dove collocarli?
Per il ragazzo non avere lo sfondo è faticoso, per l'insegnante il fatto che il ragazzo non ha lo sfondo è faticoso,  e non avere lo sfondo rende tutto sommato fini a se stessi gli obbiettivi del menga.
In realtà, mi sembra che costoro se la tirino alla grande ma che siano troppo interessati ai massimi sistemi per trovare meritevoli di interesse anche i problemi quotidiani.

Diciamo che domani provo a rileggere e a farmi un'idea, nel frattempo complimenti a te che ti sei mostrata disponibile a tentare ^--^

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Murasakishikibu

#18    05 Novembre 2009 - 23:37
 
@grigio: è che dp è come quegli studenti svegli ma testardi, e io ho l'animo della professoressa fin nel tacco9.

@dp: guarda, è un discorso lungo e complesso, per cercare di farla breve ti dirò che è più semplice lavorare su dei ragazzi che qualche prequisito (anche grossolano) ce l'hanno, piuttosto che sulla tabula rasa. anche perchè non è solo un problema di conoscenze pure e semplici, ma anche di sviluppo di facoltàlogiche di analisi, sintesi e comparazione (che secondo me, senza le conoscenze, ci fai un ciufolo e non riesci a costruirle, alla faccia dei pedagogisti da strapazzo). voglio dire, tutti noi alle elementari abbiamo studiato il medioevo e qualunque bambino si ricorda, in maniera più o meno precisa, che c'erano i cavalieri e i servi della gleba (che il mio professore di storia medievale mi perdoni!), quindi, intuitivamente, si creava l'idea che esistesse una società diversa dalla nostra, basata su certe idee e certi ruoli non modificabili ecc anche dopo gli schiavi che costruivano le piramidi per i faraoni... ecco, oggi un ragazzino di prima media un concetto del genere non può averlo sviluppato. mica è poco.
sulle enciclopedie (che io adoro): ecco, diciamo che almeno per quello bisognava a sbattersi a consultare un paio di indici, scorrere due pagine, uscire e andare in cartoleria a fare le fotocopie o trascrivere sul quaderno. era una fatica, piccola, ma pur sempre una fatica, che oggi i ragazzi non sanno più fare. due click e via.

ps: roberto, buoni i popcorn? :P

@murasaki: infatti, come hai visto, sugli obiettivi programmati ho fatto finta di nulla... anche perché i signori evidentemente non sanno che da un paio d'anni ci sono i traguardi di competenze... :P
comunque, se ti va d'intervenire, mi farebbe piacerissimo!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanoisette

#19    06 Novembre 2009 - 00:18
 
Dio mio, non pensavo che darei mai entrato su un blog del PD. I miracoli di Nocciolina.
Scherzi a parte. Dopo aver letto il tuo articolo sono rimasto basito:  non avevo idea di questo punto della riforma Moratti. Non sapevo, e non so tuttora, se sia meglio dividere storia e geografia tra i due cicli o meno.
Certo è che non sapere chi sia Hitler fino a tredici anni è pericoloso, anche perchè comunque la vita, i media, i videogames pongono un ragazzino nellla condizione di doversi confrontare con la storia ( e con la geografia) ben prima del suo esame di terza media.
Probabilmente aveva ragione la mia prof di storia del liceo, quando mi diceva che ero un reazionario "duro e puro" ma a questo punto io tornerei alla legge Coppino e tanti saluti.

Gladio in ROMA CAPVT MVNDI       
utente anonimo

#20    06 Novembre 2009 - 09:18
 
La cosa che mi ha stupito, in tutto questo dibattito, è che molti dicono: non avevo idea che nella scuola...

E mi viene da dire: ma dove vivete, se non sapete da dove stanno saltando fuori le persone che domani vi attraverseranno la strada, magari col rosso?

Poi ho pensato che siamo Noi della scuola fuori dal mondo.
Ci bombardano di cambiamenti e riforme (quella della divisione del programma di storia è una delle tante e, tanto per gradire, ne sanno sempre più le case editrici scolastiche di noi insegnanti, perché vengono avvisate molto prima di quello che accadrà, come mi ha detto uno che ci lavora dentro). Ci dicono cosa fare e cosa disfare (tanto per gradire, adesso possiamo scegliere un corso di storia che in terza media "fa" soltanto il Novecento, oppure uno che in terza media "fa" anche l'Ottocento. Sono uguali, ma uno ha la copertina verde e uno ce l'ha rossa).
Se, putacaso, nel mentre un ragazzino sta facendo le medie la legge obbligherà di nuovo a questa o quella visione, ecco che il ragazzino rischia di arrivare in seconda fino alla Rivoluzione Francese, e di ricominciare la terza partendo dal 1901 (è già successo, ma siccome le case editrici lo sapevano, hanno stampato dei fascicolettini dove, in 13 pagine, ti facevano tutto l'Ottocento, tu lo recuperavi così, e amen).
Siamo Noi fuori dal mondo, perché pernsiamo che la gente che non ha rapporti con la scuola si accorga di quello che succede, mentre in realtà nessuno spiega mai veramente che cosa succede dentro la scuola, e immagino che sia più facile cavalcare l'onda delle sparate governative che riuscire a trovare le fonti giuste per capire.

Quando parlo di sparate governative intendo, a mero titolo di esempio, che l'anno scorso la gelmini ha premuto e spremuto gli organi di stampa perché spiegassero che nella scuola media sarebbe tornato il tempo prolungato (che in realtà era soltanto un prolungamento del tempo orario, ma questa è cosa lunga).
Il fatto è che moltissimi hanno scelto il tempo prolungato (nella mia scuola più di metà), e gli altri hanno chiesto i laboratori.
così che, il 13 settembre, a pochi giorni dall'inizio delle scuole, la gelmini ha mandato un comunicato ministeriale nel quale spiega che i laboratori non si devono più fare perché non rispondono alle esigenze formative (alle quali rispondevano fino al 31 agosto) e il tempo prolungato non si dev più fare perché è uno spreco, e finiamola con gli anni di sprechi (erano sette anni che il tempo porlungato era sparito, comunque).
Il tutto al grido dello slogan: mano quantità, più qualità.

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente LaVostraProf

#21    06 Novembre 2009 - 11:04
 
 Io continuo a pensare che questa parte della Riforma Moratti non è terribile, se mi permette di aver più tempo per spiegare qualcosa del secondo Novecento, ovvero permetta ai ragazzi di capire una notizia ogni tanto del telegiornale. I ragazzi ne hanno un gran bisogno e sono sempre molto interessati e motivati quando si fanno collegamenti interdisciplinare (nocciolina, anch'io li ho sempre fatti) o approfondimenti sulle questioni di cui sentono parlare. Se alle elementari (primaria) esaurissero lo studio geografico dell'Italia e (io avessi ancora due ore di geografia), avrei più tempo- come mi è capitato- per esempio per parlare loro della costruzione dei gasdotti, delle guerre e dei rapporti di forza. Il problema è che però nei test di ingresso di prima media, pochissimi sanno collocare il loro capoluogo (Milano) e distinguere Puglia da Calabria. Che cazzo parlo dei gasdotti...
Lot
utente anonimo

#22    06 Novembre 2009 - 15:11
 
Ehm... sui brevetti americani vorrei spezzare una lancia a favore degli europei (e degli italiani, in particolare): il fatto che qualcosa venga brevettato negli USA non significa necessariamente che la formazione dell'inventore sia di matrice statunitense. Anzi... Fermi ha dato l'avvio all'uso dell'energia nucleare (a partire dal primo reattore a fissione controllata, realizzato a Chicago, per finire, purtroppo, con la bomba atomica), ma ha studiato in Italia. Tanto per fare un nome importante.
Sono italiani, per esempio, importanti contributi alla creazione di circuiti integrati e microprocessori. Insomma, avete capito...

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente wilcoyote

#23    06 Novembre 2009 - 15:45
 
@gladio: eh eh eh (sogghigno sotto i baffi che non ho...). io insegno da meno di 10 anni, non so dirti in assoluto cosa sia meglio, non credo che in queste cose esista un meglio astratto, deve essere tutto calato sulla pelle degli studenti e degli insegnanti. quello che so è che tra le mie prime classi (che avevano un'infarinatura generale di storia e geografia) e queste degli ultimi anni, c'è un cambiamento enorme, su moltissime cose sono prorprio persi... poi bisognerebbe anche fare un discorso su severità, bocciature e affini...

@prof: esatto. quello che io comincio a non sopportare più - e che mi ha fatto pesare molto anche certi commenti su iMille - è che in realtà la maggior parte delle persone della scuola reale non sa nulla, eppure chiunque si improvvisa Ministro o Docente (come per la nazionale di calcio: tutti allenatori), senza avere la più pallida idea di cosa voglia dire (fatto oggi) far ricalcare la carta del Mediterraneo a 22 undicenni per poi piazzarci su belli colorati gli Egizi, i Sumeri, i Fenici ecc...

@lot: io potrei anche essere d'accordo con te, se poi non mi dovessi continuamente fermare a spiegare concetti e nozioni di base (es. che ho fatto in uno dei commenti: la ragazzina di II che non sa che la Cina è in Asia - e quante ne ho, così). a questo, aggiungici che non sanno neppure ciò che dovrebbero sapere (la Lombardia e la Calabria, appunto). io non lo so, cosa sia. so che sta diventando sempre più dura. tu hai soluzioni?
PS - i comunque h oancora due ore di geografia, però ne ho solo cinque di taliano e sto impazzendo...

@wil: ti prego, ti prego willuccio caro tesoro, non scatenarmi il demonio - che tra l'altro è la dimostrazione precisa di quanto dici tu, sui cervelli che lavorano in america ma si sono formati altrove. questo post e quello sui Mille sono già abbastanza faticosi così.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanoisette

#24    06 Novembre 2009 - 18:50
 

Will, tu dici una cosa verissima e giusta. Non ho i dati su quanti brevetti siano di natura 'totalmente" americana e quanti derivino da americani d'importazione, e credo che trovarli sarebbe anche difficile. Pero' di sicuro e' vero che molti (dall'India, dall'Europa, dall'Asia) vengono in America.

Pero', se vogliamo, questo dimostra anche la validita' del sistema universitario americano. Ma il discorso e' lungo.

Tra l'altro qui sono preoccupatissimi perche' ci sono sempre meno studiosi che arrivano. Per la prima volta in dieci anni i visti di tipo H1, quello che ti permette di lavorare qui senza restrizioni legate a un'azienda specifica, non sono esauriti.

Noisette, ma che dici? ma che cervello, io? Sono solo schiavo del danaro, e vado dov'e'.

dp

utente anonimo

#25    07 Novembre 2009 - 14:00
 
che tristezza.
aggingere altro è completamente inutile.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente nogr4ce

#26    07 Novembre 2009 - 21:53
 
(tranqui, Noisette: se mi limito a parlare di scienza il dibattito sarà pacato ^__^)

Dici bene, DP, è un discorso complicato. Se si parla di brevetti (ovvero, di scoperte ad alto livello) il tipo di formazione scolastica ha un'importanza relativa.
Da incompetente, ho l'impressione che l'idea delle lauree triennali sia stata ispirata dall'università americana, ma male utilizzata, almeno per quanto riguarda certe discipline (penso alla matematica e alla fisica).

Sarà per questo che ci sono meno cervelli da far migrare negli USA? ;)

 

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente wilcoyote

#27    08 Novembre 2009 - 16:36
 
@dp: e io che pensavo che tu fossi schiavo della ghiandola mammaria... :)

@grace: più che altro, che tristezza quelli che, senza sapere un tubo, ti dicono non è vero, dimostracelo. tra cinque anni saranno gli stessi che innalzeranno alti lai sulle sorti della scuola italiana.

@wil: oddio, ho fatto il miracolo: wil e dp che concordano. vado ad aprire lo sciampagn e a brindare alla vostra.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lanoisette

#28    08 Novembre 2009 - 19:07
 
Il tuo articolo è bello e giusto. E sia chiaro che concordo e che - come tanti, cerco di mettere una pezza riprendendo l'antichità in prima (visto che dicono "guerre mondiali" invece di "guerre puniche"). Poi ho letto i commenti e mi è andato per traverso tutto, perchè c'è gente che butta tutto in politica, c'è gente che non è mai entrata in un'aula e pontifica e c'è gente che - scusate - proprio non capisce. Se non commento di là è solo perchè mi vien voglia di prendere gli obiettivi e i traguardi e le competenze e farci "tu-sai-cosa"...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Milady-de-Winter

#29    08 Novembre 2009 - 19:16
 
Sottoscrivo l'intervento, analitico e fotografico.
aggiungo che al liceo ne sanno pure poco, anche senza tagli morattiani.
La lacuna più grave la riscontro nella conoscenza del Risorgimento italiano.
Forse non va più di moda...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente melchisedec

Commenti